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Censimento ISTAT sulle PMI

Gentile dott. Belpietro, La informo su un altro dovere a carico delle aziende (PMI) e per chiedere il Suo aiuto o quello della Sua redazione a rintracciare un articolo che è apparso sul Vostro quotidiano e che per me sarebbe fondamentale, perché questa volta NON VOGLIO FARE QUELLO CHE LO STATO MI IMPONE! Cerco in breve di spiegare: l'ISTAT ha selezionato un campione di 100.000 PMI per un'indagine, da scaricare ed inviare via web. Siamo tra i fortunati ad averla ricevuta. Pensando che fosse il solito censimento, composto da domande generiche, ci siamo collegati al sito ed abbiamo scaricato un file in excel con tutte le istruzioni annesse. Non l'avessimo mai fatto! Le dico solo che quando l'ho visto, ho pianto! Ho chiamato la Confartigianato per sapere se era obbligatoria la compilazione e per sapere, eventualmente, a quanto sarebbe ammontata l'eventuale sanzione. Fino ad € 5.000,00, quindi devo occuparmene. Consideri che siamo un'azienda di 4 persone, saltuariamente in cassa integrazione, quindi questa cosa ci destabilizza moltissimo. Ho anche chiamato l'ISTAT Veneto, ma la persona referente mi ha detto di non essere al corrente di nulla, mi consigliava di chiamare Roma. Ieri, cercando di inserire i dati, ho capito che non saremo in grado, il file è composto da 12 fogli ( se vuole Ve lo invio) che riguardano tutto: dati di bilancio, studio di settore, dati fiscali, IVA, tasse, costi del personale ecc. ecc. ecc. tutti dati, comunque, che un'azienda in regola, comunica allo Stato con bilanci, dichiarazioni IVA, Black-List, Intrastat, 770 e via dicendo. Quindi per ottemperare all’obbligo, dovremmo inviare a ciascun professionista la parte di loro competenza., con la consapevolezza che per una statistica dovremmo sostenere ulteriori costi. Ed ora chiedo il Vostro aiuto: mi piacerebbe che la stampa si occupasse di questo, vorrei sapere chi è quella/quelle teste “marce” che pensano e realizzano queste mostruosità, inoltre ricordo che l'anno scorso, credo d'estate, avete pubblicato un articolo sul tema fiscale, dove veniva riportata un'intervista ad un noto studio fiscalista di Milano, i quali dichiaravano con tanto di numero legge e dati precisi, che il governo Monti, tra le poche cose buone, aveva reso legge, quello che era invece un "comportamento" per cui lo Stato non poteva più chiedere ai cittadini di fornire dati e/o documenti che fossero già in Suo possesso. Spero di ricordare correttamente ed essermi spiegata... Purtroppo, letta la notizia e tirato un sospiro di sollievo, non ho preso nota di nulla, adesso mi servirebbe proprio, ed è anche abbastanza urgente perché abbiamo solo 30 gg. di tempo per inviare l'indagine. Potete aiutarci per favore? La mia intenzione sarebbe di trasmettere questa informazione al ns. legale, il quale sostiene che non è una legge, ma è solo una norma, e trasmetterla alla Confartigianato Treviso, voglio scrivere una lettera all'ISTAT o fare un'azione di gruppo, dicendo che vadano a prendersi i dati dove già sono depositati. Se leggerete questa lettera e la riterrete degna di interesse, fornirò il file, perché dovreste visionarlo e magari stamparlo…..potrete constatare che il tono della mia lettera è fin troppo “civile”- Ringrazio e fiduciosa attendo cortese riscontro.

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