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noi capri espiatori della biblioteca della camera dei deputati

Scrivo in merito al servizio cominciato da Il Giornale in data 21 Luglio 2013 con l’articolo intitolato “la Camera assume 26 spolvera libri” e poi ripreso anche dal giornale Libero nei giorni a seguire: Parlo a nome delle 26 unità del personale dedito alla “circolazione e distribuzione delle pubblicazioni, fotocopiatura, depolveratura del materiale librario” nella biblioteca della Camera dei Deputati, in quanto una di esse, le quali, a mio avviso, a furia di botta e risposta tra il deputato della Lega Nord Caparini e il questore Dambruoso, stanno diventando una sorta di capro espiatorio di questo sistema che per anni distrugge il più debole e rinvigorisce il più forte. Essendo parte in causa di questo fatto mi preme sottolineare alcuni punti che ovviamente non sono stati precisati in nessuno degli articoli pubblicati, forse perché non vissuti sulla propria pelle. Se è vero che siamo in un paese democratico dove c’è la libertà di pensiero e parola allora non dovrei avere problemi a riguardo. E’ bene precisare che lavoriamo per conto di una ditta esterna e oltretutto in cassa integrazione a due ore al giorno, lavorando quindi a sei ore. Se vogliamo essere trasparenti come fa presente l’onorevole Caparini e dato che le argomentazioni citate negli articoli parlano di numeri, allora mi permetto di scrivere qualche numero anche io: in media percepiamo uno stipendio di 900 Euro. In media all’anno fanno 14.000 euro mettendo anche tredicesima e quattordicesima (togliendo ovviamente tutte le tasse che la ditta paga allo Stato) Se moltiplichiamo per 26 unità arriviamo a 364.000 Euro. Si parla di un milione all’anno…Che fine fanno (a parte le tasse) gli altri 636.000 Euro? Comunque, questa la dice lunga in confronto al resto dell’organico della biblioteca della Camera (i famosi 1495 ma toglierei anche quelli che lavorano per altre ditte esterne) che di sicuro prende più di noi se non addirittura il triplo. E quindi mi chiedo; perché gettare fumo sugli occhi della gente andando a mirare quel gruppo di persone che non arrivano nemmeno alle 1000 euro al mese (o quasi) e non constatare che ci sono altre mansioni all’interno della biblioteca il cui guadagno annuale è circa dieci volte maggiore del nostro? Perché prendersela con i più deboli? Vi pongo un esempio molto semplice e rapido: abbiamo una bilancia dove un piatto è più pesante dell’altro. Se vogliamo che questa bilancia torni ad essere equa, giusta, che porti su entrambi i piatti lo stesso peso, non si può andare a togliere dal piatto meno pesante, altrimenti la bilancia crolla. Bisognerebbe solo togliere un po’ dal piatto più pesante e tutto tornerebbe in equilibrio. Chi ha orecchie per intendere intenda, diceva un famoso personaggio! Un’altra cosa detta da Caparini è questa: “Ma di questi tempi si potevano risparmiare tutti e 4 i milioni di euro. E non soltanto 140mila euro. Forse bastavano i lavoratori già pagati da noi.” Se così fosse, dato che anche io sono un cittadino che paga allo Stato e che quindi paga anche i lavoratori come dice lui, beh, allora anche io sto pagando me stesso per poter lavorare dentro la biblioteca. Che paradosso: Io pago per poter lavorare! Mi fa ridere il fatto che per questa causa lui si stia mettendo dalla parte del cittadino parlando in prima persona plurale: NOI. Un altro fatto è quello di trovare tra le 1500 persone che lavorano alla biblioteca qualcuno che faccia il lavoro al posto nostro. Bene. Mettiamo caso che un dipendente camera faccia già un lavoro di 8 ore. Gli aggiungiamo anche il nostro lavoro di 6 ore. Che fa? Lo facciamo lavorare 14 ore? Tutta questa messa in scena dell’onorevole della Lega Nord mi sembra solo un modo infimo per nascondersi dietro un problema ben maggiore, i loro ben conosciuti ed esosi stipendi per esempio, facendo credere ai “cittadini che vogliono trasparenza” che stanno tagliando spese sulla politica, quando nella triste e cruda verità stanno solo tagliando le gambe a QUEI cittadini che si accontentano dei bei (almeno per noi) e insignificanti (perché non sono questi i soldi che stanno distruggendo l’economia) 900 euro al mese!

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