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Magistratocrazia

Nel silenzio pusillanime di tanti politici si sta materializzando la dittatura dei magistrati sulla politica. Il caso Berlusconi, con i suoi orrori degni di processi staliniani, è stato avallato da questi politicanti da strapazzo, tutti, per viltà, becero senso di falso opportunismo, o per sordidi interessi di bottega. Invece il punto non è Berlusconi, il punto è che ormai sul politico sgradito qualsiasi PM, ed alcuni più degli altri, puo accendere la luce e mettere in funzione la lente di ingrandimento. E, INSINDACABILMENTE, un dipendente statale appartenente a un ordine incontrollabile da alcuno, porterà fino in fondo la sua tesi, spendendo milioni dei contibuenti per avallarla, e nessuno potrà fermarlo. Questo è un pericolo per la libertà, mentre già i giornalisti sgraditi assaggiano compiacevoli sentenze di condanna a multe salatissime e addirittura al carcere, sentenze emesse da colleghi del querelante. Questo è folle e demenziale, bisogna fermarli ad ogni costo, è PAZZESCO che l'Italia e il suo destino OGGI, sia nella mani di alcuni giudici che sono in cassazione per promozione automatica e non risponderanno mai al popolo per le loro scelte. Tranne poi rispondere , magari in un futuro possibile, ad un corte marziale dopo la catastrofe.

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