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La Scuola Sdigitalizzata

Egr. Direttore, voglio denunciare una mega truffa che sta avvenendo ai danni dello stato e dei nostri concittadini nel mondo della scuola. Come lei saprà, ormai da anni, si parla di Scuola 2.0 e di Piano Digitale per la Scuola, con l’investimento di milioni di euro da parte dello Stato, tramite i fondi strutturali PON-FESR. Tale piano di digitalizzazione ha avuto l’avvio già dal 2002, quando le tecnologie digitali erano molto diverse da oggi, ed in particolare quelle relative alle lavagne interattive ed ai supporti tecnologici. All'epoca, il Ministero dell’Istruzione, individuò alcune caratteristiche tecniche che dovevano possedere le Lavagne Digitali, cosiddette LIM, adatte alla tecnologia dell’epoca, ma lei confermerà che in più di 10 anni, l’evoluzione tecnologica ha avuto un accelerazione enorme. Dal semplice cellulare si è passati agli smartphone, dai pc si è passati ai Tablet e dalle LIM si è passati ai Monitor Touch Screen. Orbene, sebbene la tecnologia abbia fatto passi da gigante, la burocrazia italiana ed in particolare quella del Ministero dell’Istruzione, ha ovviamente fatto passi da lumaca, ed ha pensato bene di non aggiornare le circolari ministeriali che stabiliscono le caratteristiche tecniche, in particolare delle Lavagne interattive. Conclusione!!!!!! Le scuole italiane, alla data odierna continuano ad acquistare Lavagne Interattive con il sistema del Videoproiettore, ormai obsolete ed antiquate, sicuramente da rottamare, e non riescono ad acquistare i nuovi monitor Touch Screen, perché la circolare ministeriale è ferma e non li autorizza a cambiare sistema didattico. Ne deriva che, forse per agevolare qualche industria produttrice di LIM con videoproiettore (a pensar male non si fa peccato), le nostre scuole sono invase di aggeggi, del tutto superati e che, ovviamente, determinano un gap didattico dei nostri figli rispetto ai coetanei di altri paesi europei che hanno, giustamente deciso di abbandonare quelle tecnologie arcaiche ed hanno deciso di proiettarsi nel futuro… E mentre, i nostri deputati, molto spesso ignoranti tecnologicamente, fanno la corsa a farsi riprendere in TV con il Tablet di ultima generazione, costringono i nostri figli a studiare su supporti tecnologici paragonabili a ferri vecchi che spesso, vengono lasciati marcire nelle cantine delle scuole, perché inutilizzabili. La ciliegina sulla torta? E’ che tutto questo ci sta portando ad esaurire i fondi europei destinati alla scuola… Spero che da questa mia lettera lei possa far partire un inchiesta giornalistica che metta in risalto la mega truffa tecnologica che si sta perpetrando ai danni dei nostri figli….. Cordiali saluti

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