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Sono credibili gli apostati?

Egregio Dott. Belpietro, in merito all’articolo "La nipote del guru fugita dalle follie di Scientology" ho alcune considerazioni da esprimere. Comincio col titolo dell’articolo che ritengo un condensato di luoghi comuni, formulato con termini atti veicolare il pregiudizio, in ossequio all’assunto che la religione altrui deve per forza essere falsa, quindi caratterizzata da “follie”, una “setta” guidata da un “guru”, termine che nell’immaginario collettivo raffigura una persona bizzarra, magari sinistra. Davvero un classico. In secondo luogo, l’autore dell’articolo non si è posto il problema etico di interpellare l’altra parte in causa, la Chiesa di Scientology, per avere la sua versione dei fatti. Libero di farlo, ma non rispettoso della ricerca della verità e della pluralità dell’informazione. Detto questo, la Chiesa di Scientology non discuterà le questioni private che riguardano la sig.na Hill, né i suoi tentativi di sfruttare il nome del sig. Miscavige. Voglio però far notare che, ad esempio, gli episodi descritti dalla sig.na Hill nel suo libro riguardo alla sua istruzione scolastica presso la Castile Canyon School sono diametralmente opposti a quelli dei suoi 30 compagni di scuola. Poiché si sono sentiti frustrati dal racconto della sig.na Hill hanno fornito le loro testimonianze che sono disponibili sul sito www.castilecanyonschool.org. Ben lungi dal riportare disagi, vessazioni e rancori, essi parlano di esperienze che hanno fatto nascere amicizie che durano tutta la vita, mentre ricevevano la loro istruzione e le basi per un crescita spirituale che continua ad arricchirli. Si fa inoltre notare che una volta completata la sua istruzione in quella scuola, la sig.na Hill, ormai adulta, scelse volontariamente di rimanere nell’ordine religioso della Chiesa di Scientology, la Sea Organization, formata dai membri dello staff più devoti che hanno fatto voto, come avviene per i membri del clero regolare cattolico, di eterno sostegno alla religione e alle sue mete. Coloro che si uniscono a un ordine religioso di tipo monastico lo fanno con totale dedizione, senza accampare dei diritti e senza alcuna aspettativa di un trattamento privilegiato. Quelli che poi realizzano che quell’ordine religioso non fa per loro sono liberi di ritornare sui loro passi e continuare a vivere la loro vita, come ha appunto fatto la sig.na Hill. Ogni religione ha i suoi detrattori, non esiste alcuna fede che possa soddisfare i bisogni spirituali di tutti. Da sempre la Chiesa di Scientology rispetta l’unità famigliare e assiste coloro che devono crescere i loro figli. Ogni affermazione contraria è falsa. Nel libro stesso si riconosce che vi è un dialogo “ricostruito” e che vengono usate due dozzine di nomi fittizi. Allo stesso modo, le descrizioni della Chiesa, quando anni orsono la sig.na Hill la frequentava e i resoconti di seconda e terza mano di come sarebbe oggi, sono molto discutibili. Storie revisionistiche sono tipiche del comportamento di un apostata e, come quelle riportate dai giornali scandalistici, dovrebbero essere sempre prese con le pinze. In Scientology non c’è nessun “guru” e non ci sono follie, tranne quelle che le si vogliono attribuire. In Italia Scientology ha superato il vaglio del magistratura ed è stato oggetto di seri studi da parte di sociologi ed esperti di religione che invariabilmente l’hanno assimilata ad una religione autentica. Ad esempio, il prof. Dario Sabbatucci (1923 – 2002), storico delle religioni alla Sapienza di Roma, scrisse: “In conclusione, ciò che fa della Scientology una religione non è soltanto la sua somiglianza con altre religioni (peraltro accertata anche nella presente relazione) ma soprattutto il fatto che, giudicando senza preconcetti e tuttavia condizionati dalla contrapposizione occidentale tra "civico" e "religioso", tutto quello che nella Scientology si dice o si fa può e deve trovare attendibilità nei termini della nostra cultura soltanto se recepito come una religione. Donde la presente relazione risponde ad ogni possibile quesito giuridico affermando inequivocabilmente che la Scientology è una religione, sia per il contenuto teorico a carattere salvifico, sia per l'azione rituale destorificante, sia per l'impulso proselitistico di tipo profetico, sia per l'organizzazione ecclesiale determinante, tra l'altro, i propri rapporti con l'organizzazione giuridica degli stati presso i cui cittadini essa trova accoglienza.” (Relazione sulla “Scientology” - Inquadramento storico-morfologico, 12/12/1993) La vera storia della religione di Scientology, la sua dottrina e le sue pratiche sono disponibili sul sito www.scientology.it.

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