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I "casti" stupratori di gruppo

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Il "Nuovo che avanza" si è intrufolato anche nella nostra Corte Costituzionale,che esorta il legislatore a non affibbiare il carcere preventivo agli stupratori di gruppo. Per chi commette questo reato l'Alta Corte suggerisce di studiare e "infliggere" pene alternative. Non è chiaro se tra queste pene,ora chiamate "misure",ci sia anche l'arresto domiciliare. E' evidente che in carcere,in attesa dell'apertura delle udienze dei processi,ci vadano quelli che hanno poco pelo sullo stomaco,i deboli di spirito,ossia quelli che hanno il pentimento nel loro DNA. E...i Ligresti.

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