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La Banca e la fava

Vediamo se ho capito. Ho una Banca, o meglio, tramite una Fondazione (metà pubblica e metà privata) mi trovo a possedere, tra l'altro, la maggioranza del Capitale Sociale di una Banca. Con i Soldi (non miei, ma) delle Banca: Investo, Promuovo, compro Palazzi, Squadre di calcio, di basket, cavalli, palazzetti, assumo, assumo, assumo, tutto nella città(provincia) nella quale opero. Evidentemente per riconoscenza dal fatto di mantenere economicamente un'intera provincia, gli elettori mi eleggono, ed io quindi aumento il mio potere politico, sempre con i soldi(non miei, ma) della Banca. (che tra l'altro è nazionale) Tutto va bene, la Banca è felice, i cittadini sono felici, i proprietari sono felici, e non vi dico la Felicità della Fondazione. Ma, come dicono tutte le Fiabe, nelle vita tutto si paga, prima o poi. Qualche "investimento sbagliato" di qua, un edificio in più di là ti voto di qua, ti candido di là, un favore di su un altro di giù, le cose iniziano ad andare male. 2, 4, 8, miliardi... 19 miliardi, i debiti aumentano. A questo punto la Genialata. Aspettate, dicono per nulla preoccupati in "Fondazione". "Noi siamo una Banca, Cristo" esplode l'amministratore sindaco (parlamentare) di turno. E' vero si grida in coro "UNA BANCA NON PUO' FALLIRE" tutto il paese ne risentirebbe, basta rivolgersi al comune se il debito e piccolo, alla regione se si è esagerato, o allo stato se la si è fatta sporca e tutto è risolto. Bene votato, approvato e sottoscritto. Un Insider Trading fa curriculum (Basta pagare) "pensò l'amministratore sollevato" E la farsa continua....

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