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Caro Berlusconi

Caro Berlusconi, scrivo a Libero perché penso che sarà l’unica testata che leggerà. Gli altri non li legga, per la sanità del suo corpo (fegato) non li legga proprio. Sono una donna di 67 anni e le confesso di non avere mai votato prima che lei si presentasse come candidato. Da allora l’ho sempre votata con convinzione. Ora, l’esito della sua storia non mi sorprende totalmente. Non dimentichiamoci che siamo stati capaci di appendere a testa in giù un uomo che aveva risanato i territori dalla malaria, costruito città, strade, creato assistenza sociale e medica e hanno appeso a testa in giù anche la sua compagna la cui unica colpa era quella di amarlo. Io non ero ancora nata ma queste onte restano e per sempre marchiano un popolo. Io mi chiamo fuori. Per tutto questo, fossi in lei, assumerei un assaggiatore di cibi prima di mangiarli. In un paese di invidiosi e di cospiratori c’è da aspettarsi di tutto. Avranno sempre paura di lei: hanno ancora paura del fascismo! Vede, più che credere, io spero in Dio e così spero anche che tutti i calunniatori, gli invidiosi e gli ingnavi brucino all’inferno. Tenga alto il morale! Con affetto e stima Giovanna Vianini

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