Cerca

Quale giustiia

Eg. Direttore, la recente sentenza di condanna del Cav. Berlusconi ha lasciato noi, comuni mortali, sconcertati. Il dilemma è il seguente: Le sentenze della Cassazione devono essere accettate come dogma di fede o vi è il diritto di poterle commentare? Contrariamente a quanto sostengono i politici di turno, a me pare che il diritto di critica sia sacrosanto. La sentenza si rispetta perché proviene dalla massima istituzione, ma il commentarla in positivo o negativo è la massima espressione di democrazia. La mia tesi è corroborata dagli innumerevoli casi di mala giustizia ed errori giudiziari. La peculiarità del caso Berlusconi e gli effetti politici conseguenti richiedono, a mio sommesso avviso, che il cittadino debba conoscere ed avere spiegate, col mezzo pubblico (Rai TV per il quale si paga il canone) le motivazioni alla base del convincimento di chi lo ha condannato. Può essere che 10 milioni o più di elettori non siano convinti della bontà della tesi dei giudici supremi. Distinti saluti. Domenico Lupoi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog