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Ma perchè Mediaset non se ne va in Svizzera?

Caro Direttore, a valle della vergognosa condanna a Silvio Berlusconi di una presunta evasione sulla base di un teorema perché il Gruppo Mediaset non si trasferisce armi e bagagli (ossia con tutti i manager, dipendenti e collaboratori esterni che ci stanno) nel vicino Canton Ticino in una nuova Media City quotando il nuovo gruppo per esempio a Lugano/Zurigo ed a Madrid e lasciando la piazza di Milano. Sarebbe un forte segnale ai magistrati ma, soprattutto, a una classe di politici e fiancheggiatori che ci marcia che se si continua a perseguitare Berlusconi e Mediaset per via giudiziaria, non essendo capaci di batterlo alle urne, il prezzo non solo può essere pericoloso elettoralmente ma che è, anche, un grosso un danno per il paese in termini di mancate tasse, contributi e possibilità di lavoro in Italia. Una bella "emigrazione" in massa, capitanata per esempio da Silvio o da Marina Berlusconi, della testa pensante di Mediaset lasciando qui solo le antenne sarebbe il segnale che la misura è colma e che Mediaset e le sue stars a queste condizioni non possono lavorare e preferiscono andare nel Canton Ticino fino a che si potrà finalmente tornare a una vita normale in Italia. Forse, allora qualcuno si attiverebbe per smettere la persecuzione giudiziaria a un gruppo che ha l'unica colpa di avere un fondatore che vorrebbe cambiare l'Italia in senso liberale. Saluti Francesco

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