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Molti non forse sanno!!!

La legge n. 516/1982, senza scriverlo , ha rivoluzionato il codice civile e procedura civile. Trattasi della prima vera legge “manette agli evasori”. Con l’entrata in vigore della legge molti imprenditori hanno lasciato il posto di “AMMINISTRATORE DI SOCIETA’-“ IN TUTTE LE SUE FORME”. La così detta “proprietà” ha cominciato ad usare altre forme per esercitare il controllo. Per esempio dare la carica di A.D. una persona di fiducia della proprietà che aveva una scarsissima conoscenza delle regole di amministratore, con le prime denuncie per violazione della n.516/1982, il problema si è palesato e gli amministratori “paracolpi” sono restati al loro posto coscienti del responsabilità e di un compenso adeguato alle responsabilità ed ai rischi. Negli anni 2000 chi amministra una società, conosce le sue responsabilità e nel momento in cui la proprietà non gli consente di esercitare le prerogative di A.D. ha il solo dovere di dimettersi, in caso contrario risponde a pieno titolo dei doveri della carica. Anche prima dell’entrata in vigore della legge 516/82 il controllo e l’indirizzo di una società di capitali veniva esercitato dalla società controllante (sia che la medesima controllante fosse palese od occulta). Nel caso del processo Berlusconi, non mi pare di aver visto la condanna dell’amministratore (salvo mie sviste). Di fatti, è certo, la giurisprudenza non rileva altre condanne per casi simili a quello di Berlusconi. Se la legge è uguali per tutti, va anche applicata a tutti. Diverse reti televisive da molto tempo mostrano le famose OPERE PUBBLICHE INCOMPITE, ma ampiamente pagati con denari pubblici. Dopo le pubbliche denuncie le cronache non hanno rilevato azioni giudiziarie della magistratura ordinaria penale, ne quella della magistratura contabile, Corte dei Conti. Mentre anche se non se ne parla la magistratura contabile si è occupata del figlio del Presidente Napolitano, Lusetti (comune di Roma con sindaco Veltroni), Fassino e di qualche ministro del p.d.l. (stralcio della lettera di replica di Rutelli al Fatto Quotidiano –“ Ho pagato una multa una decina di anni fa (assieme ad altre 11 persone, tra cui due attuali parlamentari, che però avete il pudore di non citare): la Corte dei Conti non ha riconosciuto legittime alcune collaborazioni con il Campidoglio per il ’94-’95,”- Dal sito internet www.camperonline.it “D'ALEMA Massimo (PD) - finanziamento illecito accertato, prescritto - DE Luca Vincenzo (PD) - Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato - LUSETTI Renzo (PD) - condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate” la lista è lunga di nomi dei parlamentari in particolare di parlamentari del pdl e lega e meno quelli della sinistra “stranamente”.

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