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Risposta al 05 agosto 2013 | il gatto nero |

La risposta potrebbe esse più facile di quello che si possa pensare. Un rilevante numero di magistrati italiani provengo da Napoli, in proporzione nel tempo questi magistrati arrivano alla carriera apicale (Cassazione, Corte dei Conti e Consiglio di Stato), evidentemente per gli aspiranti magistrati napoletani c’era una corsia preferenziale (raccomandazione)e non si può escludere che tra questi magistrati si sia creata una sorta di cortina di protezione,di fatti se questi magistrati sbagliano o commettono abusi è difficile sanzionarli, perché la loro presenza è rilevante al C.S.M.-. Un caso emblematico, il Dr. Picardi (campano ) magistrato in Ascoli è stato trasferito a l’Aquila, un magistrato con l’indole poetica (per sua ammissione) e non certo per la magistratura, entrato in magistratura per volere della famiglia. I magistrati che “incastrarono” Tortora a Napoli (Dott.ri Di Pietro (non è tonino)e Di Persia) hanno ricoperto cariche importanti della magistratura: procuratore nazionale antimafia ecc. e C.S.M. . Del Dr. Di Pietro sa qualche cosa il quotidiano "il Giornale" di Berlusconi.

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