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Parliamo di Europa, mentre l'Europa è tre passi avanti

Egregio direttore, sono uno studente di Economia che sta scrivendo la propria tesi di laurea. Senza dilungarmi riguardo la mia tesi volevo solo raccontarle un mio aneddoto, chiarendo subito che tratto di pensioni. Per supportare alcune mie argomentazioni cercavo dati, per non campare in aria supposizioni senza prove (come, invece, ha fatto qualcun altro, se mi è permessa la frecciatina). Ho quindi cercato all’interno del sito dell’ISTAT, dell’INPS e mi sono avvalso del rendiconto della ragioneria di Stato. Successivamente, dovendo cercare gli stessi dati per quanto riguardava il Regno Unito, ho deciso di rivolgermi direttamente al Dipartimento del lavoro e delle pensioni. Ovviamente mi sono detto “massi tentiamo, al massimo ci affideremo alle stime che riusciremo a trovare da altre fonti”; nemmeno il tempo di prendermi un gelato ed è arrivata la risposta con tutti i dati che avevo richiesto e tutte le informazioni, attendibili e appena sfornate dal ministero inglese, che mi venivano consegnate con i migliori auguri per il mio lavoro. Tra me e me ho riflettuto sulla cortesia del dipartimento, perché non penso che il loro unico pensiero sia quello di rispondere ad un ventiduenne che non è nemmeno inglese e non ha nemmeno un titolo per richiedere determinate informazioni. Mi sono allora detto, ma il nostro ministero del lavoro, avrà la stessa cortesia? Si comporterà nello stesso modo cordiale e gioviale dei nostri amici d’oltremanica? Invitato anche dai miei amici e da tutti coloro a cui ho raccontato la mia esperienza, ho deciso di scrivere la stessa identica lettera al nostro ministero. Beh, devo ancora ricevere una risposta. Con questo voglio solo far notare che quando, molto spesso, si fa notare che la burocrazia italiana andrebbe snellita, che andrebbe aumentata l’efficienza di determinati settori pubblici o di determinati uffici, non si può difendere a spada tratta, accusando di “congiura e oltraggio contro la madre patri Italia”, chiunque provi a criticare l’apparato di uffici statale che costituisce lo scheletro del nostro paese. Abbiamo un esubero di dipendenti pubblici, volete dirmi che qualcuno non poteva aprire la mia mail e rispondermi? Non mi servivano i dati in realtà, mi serviva solo vedere se il mio paese, che parla tanto di Europa, di integrazione, di futuro, di progresso sociale, fosse capace di tenere i ritmi degli altri paesi Europei. Pongo una domanda per concludere: io non ho intenzione di abbandonare il mio paese, come gridano tanti altri giovani della mia età, ma invece di far tanti proclami sulla necessità di aumentare la spesa a favore della ricerca, perché i vari ministeri non danno una mano agli studenti o a coloro che ne fanno richiesta? p.s.: devo notare che questo problema mi si è presentato solo col ministero, poiché nella mia esperienza universitaria, checche se ne dica, ho trovato sempre docenti disponibili e sempre reperibili.

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