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Rispetto per la lingua Napoletana

In un sondaggio da Voi pubblicato ironizzate gratuitamente verso la lingua napoletana parlata (in una conversazione telefonica privata) dal giudice che ha condannato Berlusconi. Senza entrare nel merito di una questione grave e complessa, nessuno ha il diritto di offendere i napoletani e la loro lingua definita, tra l’altro, tra le opzioni, “turca, borbonica o gomorrese”. Ironie non richieste come questa non fanno altro che allontanare ulteriormente i lettori napoletani e meridionali dal Vs. quotidiano (che invito a non comprare più). Il Napoletano, a differenza di molti dialetti soprattutto padani, ha la dignità di una lingua con circa sette secoli di storia e vanta centinaia di autori e di interpreti che l’hanno utilizzato regalando un prestigio internazionale non solo a Napoli e all’Italia. Pulitevi la bocca con l'aceto e non con l'acqua del Po , prima di parlare di Napoli.

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