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SILENZIO (risposta a Maria 7 ago)

Egr. Direttore Belpietro, vorrei dare a Maria una risposta. Il silenzio dei dipendenti e collaboratori come Lei lo definisce non è segno di disinteresse o di codardia, Prima una breve premessa per capire di cosa stiamo parlando. Ho lavorato per una azienda del gruppo per circa 24 anni dal 1982 al 2005 con piena e reciproca soddisfazione, il rapporto si chiuse con la mia andata in pensione. Tra l''82 e il '94 a convegni e/o riunioni di lavoro ho incontrato più volte il Dr. Berlusconi, dal '94 per noi scomparve letteralmente. Fino ad allora ad ogni convegno gli argomenti erano sempre diversi ma che seguivano sempre lo stesso filo rosso : “il nostro è un gruppo che ha sogni ambiziosi, fare grandi cose che restino nel tempo, far crescere il gruppo, creare posti di lavoro e dare così un contributo fattivo all'economia del Paese. Attenti però che ciò sarà possibile solo lavorando sodo, onestamente tutti quanti insieme e non saranno tollerate furberie, scorrettezze e/o scorciatoie in quanto simili comportamenti andrebbero ad inficiare la realizzazione della missione del gruppo”. Conoscendo l'uomo e vedendo il letameche gli è stato rovesciato addosso gratuitamente, proditoriamente e vigliaccamente ,violando la sua vita più privata, visto che come imprenditore e come politico era inattaccabile, le assicuro a tutti noi prudevano le mani. Berlusconi però non avrebbe mai né accettato né consentito di mescolare la sua scelta politica personale, con la realtà imprenditoriale da lui creata. Un ipotetico intervento da parte dei lavoratori del gruppo gli avrebbe creato ulteriori problemi, Lei provi ad immaginare cosa avrebbero potuto escogitare gli sciacalli con un appiglio disponibile visto che hanno creato questo bel po' di vergognose porcherie dal nulla.

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