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Firenze: Dante in esilio e il Ronzie di Rignano sul trono?

Mettiamo per assurdo che il governo Letta cada, Napolitano ci mandi a votare e Renzi venga scelto dal PD come suo candidato premier. Renzi sostiene che prenderà i voti di più del 50% degli elettori. Meno ovviamente quelli del PD che sono ancora di sinistra (non voterebbero un liberista che vuole privatizzare tutto e sburocratizzare tutto lo stato), meno tutti i voti della Chiesa (mai i cattolici voterebbero un politico che insulta il Cardinal Betori con tutta la CEI, e vuole fare i matrimoni gay all'inglese), meno tutti i voti del centrodestra, perché tra l'originale e la brutta copia, è sempre meglio l'originale (ovverosia Berlusconi). Il Ronzie, dopo aver sfasciato il PD e preso l'8% dei voti, ovviamente pretenderà comunque l'incarico per un governo “istituzionale” di larghe intese dal Presidente della Repubblica, che però lo odia perché si deve fare per colpa sua (perché non voleva Franco Marini) il secondo mandato. Cari amici Fiorentini, avete mandato in esilio il Sommo Poeta Dante, e vi tenete come Sindaco un rignanese che è convinto di essere Napoleone?

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