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Dialoghi fiscali con Mughini

Direttore volevo fare solo un commento all'articolo di Mughini e invece.... Mughini: “Confesso che ho evaso. E lo farò ancora” Libero 7.8.2013. DIALOGHI FISCALI – L’evasione ELETTRICISTA: “ Sig Mughini proprio non posso, quest’anno mi hanno già beccato, ho perso 2 punti e dovrò pagare il 2% in più per due anni oppure maggiorare del 10% il mio reddito dell’anno. Se mi beccano ancora perdo altri 2 punti e mi riducono la deduzione e detrazione degli oneri.” IDRAULICO: “ Sig. Mughini sono davvero spiacente niente nero, ho due figli a carico che studiano e l’anno scorso, per compiacere i clienti, ho perso 6 punti, sono stato declassato dalla “categoria fiscale” A alla B, pago il 6% in più dell’aliquota base, ho perso tutte le detrazioni fiscali dei familiari a carico, non posso dedurre e detrarre oneri, devo presentare lo spesometro e altre diavolerie simili, mi hanno ridotto la possibilità di compensare le imposte, insomma sono un sorvegliato speciale con aggravio di adempimenti e riduzione di benefici”. LAVORATORE DIPENDENTE: “No, Sig. Mughini se non mi da il “voucher”, niente lavoro. Sa cosa mi è costato l’anno scorso: detrazione di lavoro ridotte del 10%; persi 4 punti ( che vuol dire pagato 4% in più), niente 730 per due anni, riduzione degli oneri detraibili e deducibili”. EDILIZIA SRL- L’AMMINISTRATORE UNICO: “Sig. Mughini i bei tempi del “nero facile” sono finti, se non le fatturo i 50.000 euro corro il rischio di perdere minimo 2 punti la società, due punti io come amministratore, oppure entrambi, per affrancarci, dovremo maggiorare il reddito minimo del 10%. Se i punti persi sono più di 5 mi declassano sia a me che la società in “categoria fiscale” B, che, come Lei ben sa, è una disgrazia: per il pesante aggravio fiscale, per gli ulteriori adempimenti amministrativi fiscali che mi vengono imposti e per la perdita delle agevolazioni fiscali”. L’AVVOCATO: “ Caro Mughini, sei un buon cliente e Ti posso fare un piccolo sconto, di più non posso fare. Di recente ho perso 4 punti e, come sai, oltre all’aggravio fiscale è anche un disonore che seppur insignificante comincia a darmi fastidio”. IL COMMERCIALISTA: “ Sig. Mughini, in questa videata che le mostro dell’Anagrafe Tributaria accessibile a tutti i contribuenti registrati è riportato il mio “Profilo Fiscale”, come vede sono in “categoria fiscale” A, ai miei redditi è applicabile l’aliquota fiscale di base, cioè non ho perso punti, godo pienamente di tutte le agevolazioni fiscali, non sono sottoposto ad alcuna misura di restrizione tributaria. Mentre il suo “Profilo Fiscale”, egregio Sig. Mughini, purtroppo è davvero “nero”. Infatti rileviamo che Lei si trova nella “categoria fiscale” C, (la peggiore, perché ha evaso con l’elettricista, l’idraulico, il lavoratore dipendente, l’impresario edile ecc.. ) ai suoi redditi è applicabile l’aliquota fiscale di base maggiorate del 12%, cioè ha perso 12 punti, non gode di alcuna agevolazione fiscale, è sottoposto a misure di restrizione tributaria, tra le quali farsi certificare le dichiarazioni fiscali e infine Lei non può fare uso del denaro contante ma soltanto di mezzi di pagamento tracciabili. Vede Sig. Mughini, con questo sistema di verifica, sicuramente perfettibile, possiamo sapere con “chi abbiamo a che fare” almeno dal punto di vista fiscale, cioè possiamo sapere se ci troviamo di fronte ad un contribuente “virtuoso e leale” oppure ad un evasore sleale con tanto di nome e cognome. Le aggiungo per completezza di informazione che nel “Profilo Fiscale “ di tutti gli amministratori pubblici sono indicati anche i redditi dichiarati negli ultimi 5 anni e la consistenza del loro patrimonio familiare. MUGHINI: “ Mamma mia!!!, Altro che redditometro, spesometro, riccometro, studi di settore, blitz estivi e torture fiscali varie questi strumenti (sono!!!!!) inutili oltre che costosi e controproducenti.” IL COMMERCIALISTA, (vecchio, canuto e molto stanco dall’ennesima battaglia campale combattuta sulle pluriennali astrusità delle dichiarazioni fiscali) riflette fra se: “” Stia tranquillo Sig. Mughini questo racconto è solo un sogno, un’utopia, irrealizzabile perché il nostro sistema tributario è il risultato di una classe politica disonesta e ladra che ha generato dei contribuenti a loro immagine e somiglianza come, infine, è anche Lei. Del resto come si dice “ogni Popolo ha il Re che si merita”. L’evasione non si combatte con l’oppressione, la minaccia, la tortura, come ha fatto la Chiesa con la Santa Inquisizione, ma con buone leggi, semplici, chiare e basate soprattutto sul principio della “reciproca lealtà” tra Fisco e contribuente. Infine penso proprio di essere d’accordo col Papa “ Chi sono io per giudicare.””” GPCHE Ragioniere Commercialista Gallarate

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