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Se questa è una repubblica...

Più passa il tempo e più mi convinco che, l’Italia è senza speranza! Accendi la televisione e senti parlare solo dei problemi giudiziari di Berlusconi. Come se fosse il problema più grande dell’Italia. Per quanto i problemi urgenti siano finanziari, economici, ma soprattutto del mercato del lavoro. Se proprio si vuole parlare di giustizia bisognerebbe farlo in altri termini, lasciando al di fuori Berlusconi, anzi forse servendosene come (martire) dal carcere. La cosa più deprimente di tutta questa situazione è che una classe politica inetta, (purtroppo espressione di un popolo Italiano), in nome del Berlusconismo e dell’antiBerlusconismo, in nome di valori di destra e di sinistra che non sanno nemmeno più loro quali siano, si facciano comandare da MAGGISTRATI e BUROCRATI. Quello che fa più rabbia è che a sentirli fanno la parte degli ingenui, che negano l’evidenza dei fatti non se ne accorgono o non se ne vogliono accorgere. Beh di ingenui ed inetti credo che l’Italia non ne abbia bisogno!!! Non voglio entrare nel merito della condanna a Silvio Berlusconi, perché il problema non è Berlusconi; lui lo possono condannare pure. Bisogna entrare nel merito del principio che passa con questa condanna. Giudici e magistrati passano al di sopra della legge e si arrogano il diritto di giudicare la colpevolezza o l’innocenza di un imputato senza valutare la sostanza delle prove. Ora mi chiedo in quale paese civile capita questo? Il fine giustifica veramente i mezzi? Eliminare dalla scena politica una figura ormai scomoda come Berlusconi giustifica l’uso improprio della magistratura? Il principio che doveva passare qual’era? Berlusconi paga come pagano tutti di fronte alla legge? A me pare sia passato un altro principio: non importa se ti chiami Berlusconi in Italia chi comanda è la magistratura se decidiamo di condannarti ti condanniamo a priori ! Da qui mi ricollego ad un altro grosso problema che questa sentenza a parere mio a messo alla luce agli occhi di tutti! Che poi la si voglia vedere o meno è un altro discorso. In Italia non hai la certezza di una sola legge, i diritti non solo dei cittadini ma di tutte le persone giuridiche vengono continuamente violati, la legge NON E’ UGUALE PER TUTTI! A supporto di questo c’è anche la sentenza sull’articolo 19 dello statuto dei lavoratori. Legge in vigore dal 1970, dopo esser stato conforme alla costituzione per la bellezza di 43 anni, oggi dopo che la FIOM si rifiuta di firmare un contratto sindacale tutto d’un tratto diventa anticostituzionale! Sarà che ragiono da imprenditore ma sul piano del lavoro e dell’economia dove si può andare se chi è chiamato a far rispettare la legge invece che applicarla la modifica a suo piacimento? Chi è il pazzo investitore che mette fondi in Italia? Già IERI era difficile con la burocrazia ed i suoi tempi eterni, e le centinaia di leggi da consultare. OGGI diventa impossibile dato che ormai una volta rispettate tutte le leggi non sei nemmeno sicuro che questo basti! Altra dimostrazione che la legge non è uguale per tutti! 1.Tu cittadino se non paghi, le tesse, i dipendenti, i fornitori, sei un criminale come tale vieni trattato, vai in galera ti pignorano i beni che vengono venduti per saldare i tuoi debiti. Per lo stato non funziona così! Ma qui nessuna corte costituzionale si esprime a favore del cittadino. 2.Dottori, Geometri, Architetti, Ingegneri, tutte categorie che si devono fare un assicurazione, che se fanno un errore ne rispondono davanti alla legge e se hanno sbagliato pagano. Giudici magistrati invece no loro che invocano la legge uguale per tutti si innalzano al di sopra di questa e non rispondono a nessuno del loro operato . Domanda per quanto tempo si andrà avanti così? Per quanto tempo la politica si presterà a far il sodomita ma solo passivo della magistratura? Un referendum del 1987 introduceva la responsabilità civile del magistrato, dov’è finito? La politica ha tutte le carte per rimettere al suo posto la magistratura ma solo se si unisce per una santa volta e vanno tutti nella stessa direzione. 3. tempi giuridici : la magistratura dice che con Berlusconi non c’è stato nessun forzamento dei tempi. Ok ne prendiamo atto ma vorrei capire come mai per un normale cittadino per arrivare ad una sentenza di primo grado se va bene ci vanno due anni e a Berlusconi tre gradi di giudizio in uno solo. Possibile che se sono così efficienti con lui con noi comuni mortali il tempo si prolunghi così tanto? Mi sa un po’ di presa per il culo! 4. nessuno, o almeno nessuno della sinistra si è mai chiesto come mai il Giornale viene condannato per la pubblicazione di un intercettazione ( reale ) e repubblica, il fatto, l’unità possano sparare minchiate a piacimento e nessuno mai li giudica? Questa però per loro è libertà di stampa e la dimostrazione che la legge è uguale per tutti! 5. Immunità parlamentare : Presente nella costituzione, tolta per far pulizia o meglio avrebbe dovuto far pulizia ma aimè ne ha fatta ben poca. O meglio ha peggiorato le cose, facendo passare il testimone del corrotto dal politico al burocrate. Peggio perché il politico al massimo stava in carica 5 anni poi venivano valutati, cambiati i burocrati per nostra sfortuna ci stanno sempre non gli riesci a schiodare. Ed ora che bisognerebbe reinserirla l’immunità, i cari magistrati ti dicono che la legge è uguale per tutti tranne che per loro e che un articolo della costituzione originaria è anticostituzionale. Però proprio vero che l’ indecenza non ha limiti! In conclusione uno dei grandi problemi dell’Italia è la magistratura, che deve esser fermata, riformata e soprattutto rimessa sullo stesso piano degli altri organi dello stato. E non per i processi a Berlusconi, per che ciò accada ci sono due vie. Una aimè violenta perché se non si fanno dei cambiamenti drastici l’unica via sarà quella avvenuta nei paesi arabi del mediterraneo, e li non si guarda più in faccia se magistrato politico o burocrate. L’altra a mio parere surreale, ma auspicabile, Berlusconi va in carcere per dimostrare che nn si ritiene al di sopra della legge, Renzi si stacca e spacca il PD perché tanto non ha ancora capito che non lo candideranno mai a premier a causa della natura della sinistra italiana, fonda un partito social democratico cosi facendo prende voti sia dall elettorato PD che da quello del PDL più tutti i voti di protesta che erano confluiti sul movimento 5 stelle, va al governo con una grande maggioranza che gli permette di fare tutte le riforme che vuole. Unico problema difficilmente Berlusconi accetterà il carcere e ancora più difficile Renzi esca dal PD. Nella repubblica la sovranità appartiene al popolo, in Italia non è così, la volontà del popolo negli ultimi 25 anni è stata continuamente avversata da una magistratura che da servitrice dello stato quale dovrebbe essere si è trasformata in un organo manovratore della politica, questo non è più accettabile e non per le sentenze a Berlusconi quanto per le altre vicissitudini sopra citate. Una repubblica nella quale i suoi organi di controllo, Parlamento, Governo, Magistratura non servono più lo stato cioè i cittadini che lo rappresentano, non ha più ragione di esistere!

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