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Consolato d'Italia a Spalato

Spettabili Signori, Scrivo in nome della Comunita' degli Italiani di Spalato riguardo la decisione della Commissione degli Esteri del Senato sulla conferma della chiusura del Consolato d'Italia a Spalato. E' giusto che i mass media sappiano cosa sta succedendo in Dalmazia! Si rischia di mandare a monte il lavoro durato anni tra il Consolato, le Comunita' degli Italiani, gli esuli e anche gli impreditori che ora piu' che mai hanno bisogno dell'appoggio del Consolato dato l'ingresso della Croazia nell'Unione europea e i previsti investimenti. La chiusura di questo Consolato significherebbe non solo la perdita della rete consolare a Zara, Sebenico e Lesina, ma anche una ingiustizia nei confronti di tutti gli italiani presenti (solo a Spalato sono iscritti circa 200 italiani, a Zara circa 500). Per non dimenticare la storia che lega la Dalmazia a tutti gli esuli presenti in Italia. Dato che e' stata possibile la revoca della chiusura del Consolato di Capodistria (che dista solo 11,20 km da Trieste) chiediamo che venga revocata la decisione riguardo a Spalato che dista molto di piu' dal confine italiano. Se per lo Stato italiano sono importanti i legami con la Slovenia e l'Istria(attraverso il Consolato generale di Fiume) lo deve essere ugualmente anche la Dalmazia, che in questo modo viene completamente emarginata, nonostante tutti i legami storici, linguistici e culturali che la legano all'Italia. E' in atto una petizione nelle localita' piu' importanti della Dalmazia che verra' inviata al Ministero degli Esteri. Antonella Tudor Tomas Membro della Comunita' degli Italiani di Spalato

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