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IMU legata ai redditi e loro ulteriore livellamento

Fra le varie ipotesi di “rimodulazione” dell’ IMU,c’è quella di legare la tassa al reddito. Ciò secondo me porterebbe ad un’ulteriore livellamento del potere d’acquisto degli stipendi a cui bisogna dire basta. Basta ai discorsi pseudointellettualoido-comunisti da novella rivoluzione bolscevica! Basta ai cosiddetti contributi di scopo e di solidarietà che altro non sono che ulteriori tasse per i soliti noti!! Bisogna invece introdurre il concetto di pari reddito per pari lavoro: non si può remunerare un lavoro di minor impegno e di scarsa responsabilità come un lavoro gravoso e di notevole responsabilità,che oltretutto ha necessitato di anni di spese e di sacrifici per poter essere raggiunto. Si tratta spesso di lavori che,per la responsabilità che comportano,sono ad alto stress e richiedono una presenza sul posto di lavoro di giorno e di notte,di sabato e di domenica nonché per tutte le grandi festività comandate. A casa poi occorre ancora tempo per gli aggiornamenti,lo studio,la preparazione di specifici argomenti,tanto che in molti contratti non si parla più di orario di lavoro,ma di scopo da raggiungere. Oltre al tempo,tutte queste attività richiedono anche spese che nessuno ricorda mai,quali acquisto di libri e riviste,partecipazione a convegni,varie forme di assicurazione…. A tutto questo si aggiungono spese per iscrizione ai vari ordini professionali e fondi pensionistici integrativi obbligatori. Poiché,in un concetto meritocratico alla rovescia,con più tasse e meno detrazioni ed esoneri si tende a livellare il potere di acquisto,mi sembra corretto ed equo che,se vogliamo livellare i redditi,allora si debbano livellare anche i lavori. Sicuramente chi svolge le attività sopradette è in grado di fare anche il lavoro di chi propugna di falcidiare i redditi medi e medio-alti,gli altri saranno in grado di fare altrettanto?

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