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La Corte Costituzionale " la casta dei pensionati d'oro è intoccabile Lo stato restituisce il contri

la Corte Costituzionale: " la casta dei pensionati d’oro è intoccabile " Lo Stato ridà i soldi ai pensionati d’oro Per salvare l’Italia dalla crisi finanziaria sono stati adottati numerosi provvedimenti e misure di rigore ; sono stati chiesti ( meglio imposti ) sacrifici soprattutto con un forte aumento della pressione fiscale già insostenibile. Nell’intento di non colpire sempre e soltanto il ceto medio – basso , il Ministro Tremonti aveva stabilito che chi aveva una pensione superiore a 90.000 euro annui doveva versare dal 1° agosto 2011 al 31.12.2014 " un contributo di solidarietà " ( del 5% della parte eccedente fino a 150.000 euro - del 10% da 150.000 fino a 200.000 - del 15% per la parte eccedente quest’ultima cifra) .Il prelievo riguardava migliaia di maxi pensioni dei manager pubblici e privati, magistrati,ambasciatori,generali, Dirigenti bancari , professori universitari ,ex parlamentari ecc. maturate in base a norme privilegiate,in molti casi cumulabili . La Corte Costituzionale con la recente sentenza n.116 del 5 giugno ha dichiarato l’illegittimità della norma che aveva introdotto il suddetto contributo. La sentenza è di oltre 20 pagine di difficile lettura,zeppa di elucubrazioni e bizantinismi giuridici ( è un indice negativo quando si scrivono tante pagine per motivare una decisione) e ricalca la precedente n.223 del 2012 ( sembra un copia incolla ),poco nota e pubblicizzata, con la quale era stata dichiarata la incostituzionalità delle norme del 2010 che bloccavano gli incrementi stipendiali automatici dei magistrati e riducevano del 5% e del 10% i superstipendi di alti dirigenti superiori a 90.000 e 150.000 euro. In ambedue le sentenze , giocando sulle parole e sui termini (tasse, tributi, contributo di solidarietà,di perequazione ,di riduzione di spesa pubblica,di diritti acquisti ecc.) la Consulta ha cancellato per anticostituzionalità tutte le norme che avevano toccato stipendi e pensioni oltre i 90,000 euro, introdotto tetti per ridurre la spesa pubblica ; in poche parole : gli uni e le altre non si toccano,i beneficiari non dovranno più pagare nulla e avranno diritto al rimborso degli importi trattenuti. Motivazione: sono contrarie a due norme costituzionali : art 3 -uguaglianza dei cittadini e art 53 - capacità contributiva – Personalmente, al di là di qualsiasi disquisizione, penso esattamente il contrario. L’INPS sta già restituendo ,con la pensione di luglio le somme trattenute nel 2013 e con la mensilità di agosto tutti i pensionati d’oro avranno il rimborso del contributo di solidarietà trattenuto negli anni precedenti ; mediamente ad ogni pensionato d’oro sarà rimborsata una somma che varia da 8.000 a 15.000 euro ed oltre. Un gioco per l’estate : vedete la composizione della Corte Costituzionale –chi ha proposto i ricorsi ve lo dico io : sono tutti magistrati con maxi pensioni guidati del’ex Procuratore generale della Corte dei Conti – Diceva Andreotti " a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende " Provate a dare una risposta alle domande che vi pongo: - In questo caso non vi sorge il dubbio di un conflitto di interesse tra chi decide e chi ricorre? Mi viene in mente la parola " casta " - Cosa ne penserà quel 14% dei pensionati che percepiscono meno di 500 euro al mese , quelli ai quali è stata congelata persino la misera rivalutazione all’ adeguamento del costo della vita , tutti i destinatari della riforma Fornero ? - veniva detto e ripetuto : la manovra " salva Italia " è equa perché colpisce anche i redditi alti, è giusto che quelle poche e rare norme sono state cancellate con sentenze emesse " In nome del Popolo Italiano " - Per I pensionati al minimo, i disoccupati,i cassa integrati,per chi vanta crediti verso le Amministrazioni ecc.ecc. dicono che non ci sono risorse , in questo caso si rimborsa senza problemi e si provvede in pochi giorni ..un bellissimo esempio di efficienza .. peccato che valga soltanto per alcuni privilegiati che tra,l’altro, non ne hanno bisogno. Mi limito ad una amara considerazione : la costituzione spesso invocata dovrebbe essere applicata per tutto e per tutti e non usata quando,se e come si vuole ad uso dei più forti. L’Italia da patria dei diritti( come la definiva un noto giurista) sta diventando la patria dei .. dritti. Dopo aver suscitato la rabbia di qualche lettore un nota scherzosa: ironia della sorte tra i componenti della Consulta c’è un certo sig. Coraggio ….certamente ce ne è voluto per emettere queste sentenze …! Renato Forenza

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