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IL PIANETA PROIBITO

Caro Direttore: Si chiama "Giustizia". Vietato discutere, vietato parlare, vietato obbiettare, "TACI!", inutile cittadino, semplice pedina sacrificabile, insignificante granello di sabbia in un immenso deserto. I potenti del pianeta proibito s'innalzano sugli altri e... giudicano, magari senza prove sicure, magari per tornaconto personale o perché l'imputato gli è antipatico. Loro possono, sono in alto, al di sopra degli altri e non hanno mai peccato perché oltre la prima pietra ne scagliano altre mille. Per qualcuno la giustizia si applica rigidamente mentre per altri s'interpreta in modo flessibile, soprattutto per gli amici. Nell'intricato dedalo di leggi, leggine, normative e commi vari, il giudicante può usare il suo potere a volontà fino a rendere l'imputato uno zimbello o un passatempo con cui trastullarsi. " Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli ". Gesù di Nazareth, chi più di lui ha provato la persecuzione e chi più dei cristiani è stato perseguitato e lo è tuttora in Cina, in India, in Pakistan, dove i potenti del luogo impongono le loro inique leggi anche con radici a sfondo religioso. In un paese ci si può sposare a quindici anni, in un altro se corteggi una diciassettenne sei un pedofilo. In un paese se spari a un orso pericoloso ti fanno mille applausi, in un altro ti denunciano. In un paese se hai due mogli sei un bigamo, in un altro puoi averne molte di più e non succede nulla. Tornando al pianeta proibito ci vorrebbe almeno un'altra norma:" la revisione periodica dei giudici ". Come si revisiona un'automobile vecchia ogni due anni, anche i giudici più importanti andrebbero sottoposti ad esami attitudinali ed a test psico-fisici, perché da questi signori spesso dipende la nostra esistenza e non possiamo permettere che dei rincoglioniti decidano il bello ed il cattivo tempo a spese nostre. In questo periodo hanno sollevato pietre che ricadranno sulle loro teste, a cominciare dalla consulta e dalla cassazione. Chi di giustizia ferisce di giustizia perisce. Amen e così sia.

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