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La grazia solo a chi si chiama Berlusconi?

Caro Direttore, Mi indigna tutto questo gran parlare di grazia al Cavaliere. Sui tavoli del Ministero giacciono per mesi/ anni le domande di grazia dei comuni mortali, spesso rigettate ( nel corso del suo precedente settennato Napolitano ne ha accolte pochissime). Faccio l'avvocato e lo scorso mese di febbraio ho chiesto la grazia per un mio assistito: deve scontare una pena di 2 anni e 8 mesi ma il reato commesso è tale che non può chiedere misure alternative prima di aver trascorso un anno in carcere. Questo prevede la legge, a dispetto del fatto che questo signore ha più di 70 anni, parecchi malanni attualmente al vaglio del Tribunale di Sorveglianza ( ma vedi il caso Tanzi, ultrasettantenne malatissimo ma in galera) e che il reato commesso risalga al lontano 1997: la "giustizia" ci ha messo 15 anni e rotti prima di arrivare ad una sentenza definitiva e a metterlo in carcere (cosa normale per i reati con prescrizione lunga). È giusto tenerlo in carcere? Ed è giusto che la sua domanda di grazia stia lì a fermentare sui tavoli del Ministero mentre per il Cavaliere l'intero iter sembra pronto per essere risolto in un batter d'occhio? Ma in questo paese la Grazia spetta anche ai figli di nessuno o solo a chi si chiama Berlusconi o Sallusti? Preciso che sono culturalmente di destra, da sempre. Avv. Laura Modena

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