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Un bel modo per chiamare l'utero in affitto

Signor Direttore, ora c'è un bel modo per chiamare l'utero in affitto, cioè fare di una donna (quasi sempre povera) la fattrice di un figlio per una coppia omosessuale maschile: "gestazione di sostegno" o "gestazione per altri". Anzi ora si potrebbe addirittura essere tacciati di omofobia usando i termini "utero in affitto". Ma la sostanza non cambia. I bambini non sono prodotti e neppure un diritto assoluto. Lo Stato ha il compito e il dovere di impedire la produzione per altri di un bambino e lo sfruttamento della donna. Questa si è la vera difesa dei diritti.

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