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Lo skipper, la Gesip e l’invasione di barchette

Gli operai DELLA GESIP che si rifiutano di lavorare e gli indignati di un tempo che hanno smarrito la strada per piazza Pretoria Erano in mille quel giorno a piazza Pretoria, sventolavano barchette di carta e chiedevano furiosi le dimissioni dell’allora sindaco Cammarata dopo che Striscia la notizia aveva scoperto la storia dello skipper che invece di lavorare per la Gesip – sulla carta era in servizio a Casa Natura – prestava servizio sulla barca dell’ex primo cittadino. Detto che nessuno di noi si sognerebbe di avallare un simile comportamento – fra l’altro ex sindaco e skipper sono sono stati condannati a tre anni – non possiamo però fare a meno di notare che i sei operai Gesip che qualche giorno fa si sono rifiutati di lavorare alla Città dei ragazzi accampando un supposto demansionamento sono stati richiamati con blande lettere di contestazione – in ossequio, immaginiamo, agli imprenscindibili diritti conquistati in decenni di lotte sindacali – che saranno facilmente smontate da abili avvocati specializzati in cavilli giuslavoristici. Finora, però, non si segnalano tumulti di piazza né invasioni di barchette a piazza Pretoria. Saranno tutti al mare, l’indignazione verso gli sponsor della più grossa vergogna che i nostri amministratori abbiano mai partorito – la Gesip appunto – può aspettare.

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