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MISSIONE IMPOSSIBILE - grazie SILVIO per averci provato.

Egr. Direttore Belpietro, davvero crediamo che l'Italia sia libera e capace di autodeterminazione? Berlusconi unico uomo capace ha “buttato” vent'anni della sua vita, un mare di denaro (leggi: lavoro)e ricevuto insulti e aggressioni personali e alle sue aziende danni incalcolabili, con il risultato che l'Italia sta peggio di prima perché lo stallo significa restare indietro. Siamo in molti a chiederci chi glielo abbia fatto fare di impaniarsi in questa “mission impossible” . Per chi lo conosce la risposta è semplice, la sua generosità, il suo amore per l'Italia e il suo spirito di abnegazione, non come sostengono gli ipocriti detrattori che l'abbia fatto per i suoi affari. Avrebbe fatto meglio a restarsene a fare l'imprenditore, per la sua famiglia, per le sue aziende e per i suoi dipendenti e collaboratori. Ma chi ha imbastito in questi vent'anni questa trama di aggressioni mediatico-giudiziarie fondate su spudorate menzogne? I volti ormai noti di quattro giornaluncoli e un manipolo di magistrati in cerca di notorietà, non è credibile, questi sono solo la manovalanza, certo costoro hanno dato il loro contributo ai network esteri cui sono collegati. Per l'Italia il concetto “autodeterminazione” è scomparso dal vocabolario, da un paio di secoli le potenze hanno assegnato al nostro paese una collocazione ancillare, non siamo più padroni di nulla. Questo per chi vuol vedere è chiarissimo , all'Italia che ha dato al mondo il “RINASCIMENTO” è stato imposto il risorgimento (stantia replica della rivoluzione francese)deciso tra Londra, Parigi e Ginevra dai banksters che hanno obbligato il Paese a fare guerre su guerre perché loro erano i finanziatori di entrambe le parti belligeranti. Quindi, come ancora oggi, sotto il sole niente di nuovo, ieri i banksters inglesi esultavano per la dichiarazione di guerra all' Austria della prima guerra di indipendenza (sic! di indipendenza, massimo dell'ironia), oggi esultano quando riescono a spingere lo spread alle stelle e a trascinare i nostri ragazzi nelle loro guerre qua e là per il mondo. Nel 1898 a Basilea, un tale Lenin, cioè uno che se ne intendeva ebbe a dire (traduzione libero dello scrivente) : “Lo Stato non funziona come vorremmo. La macchina non obbedisce ai comandi. Un uomo è al volante e sembra che la stia conducendo, ma la macchina non va nella direzione desiderata. Essa si muove secondo i desideri di un'altra volontà”, e in questo è racchiusa la “colpa” o l'errore di Berlusconi, sottovalutazione dellarealtà, semplice ingenuità o eccessiva fiducia nel prossimo e nei propri mezzi. Vorrei per chiudere usare una analogia marinara per rafforzare quella dell'auto, l'Italia è un transatlantico alla deriva telecomandato a distanza e noi passeggeri è lasciata l'illusione di sceglierci il comandate e l'equipaggio, ma sarà semplicemente una illusione. Possiamo quindi continuare a giocherellare con partiti e partitini che sono stati approntati per tenerci impegnati e scornarci tra noi nel mentre che gli altri ci dissanguano.

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