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Il FattoQuotidiano e la trasparenza

Egr. Direttore, sarei lieto volesse pubblicare questa mia lettera postata alla Redazione, con ricevuta della stessa, dopo che molti miei commenti, prima pubblicati, sono stati via via cancellati. A dimostrazione della conclamata ma inesistente liberalità e trasparenza di quel quotidiano. La ringrazio Vittorio Giovine Vittorio Giovine 10 agosto Vittorio Giovine Il tuo messaggio: Lettera alla Redazione Da: Redazione Web Il Fatto Quotidiano (noreply@ilfattoquotidiano.it) A: "Vittorio Giovine" Il FattoQuotidiano, e la trasparenza. 9 agosto 2013 alle ore 18.01 Poco Spett. Redazione de il FattoQuotidiano, Voi andate in giro a professarvi 'democratici, 'aperti', 'trasparenti', 'colloquiali', e invece è esattamente il contrario. Sul Vs quotidiano scrivete a ruota libera, sempre e solo in una direzione politica, anzi, umana.. Il Pdl, e Berlusconi. E siete prontissimi a pubblicare tutti i commenti che si schierino sulle vs posizioni politiche, che Vi incensino, lieti di farvi da cortigiani. Ma appena Vi arriva un commento, a un articolo beffardo e provocatorio (Per Berlusconi probabili gli arresti domiciliari. Potrà ricattare il governo comodamente dal divano di casa. di Redazione Il Fatto Quotidiano | 8 agosto 2013) nel quale commento Vi si evidenzia un'altra verità, che non è la vostra, anzi, a Voi sgradita, spiazzante, seppur redatto in modo civile e non offensivo, garbato, e ironico.., ma con quel minimo di 'cattivera' che rende più incisivo un asserto, cosa che voi giornalisti ben conoscete ed usate.., ecco che, imprevedibilmente, giuro che non me lo aspettavo da voi.., scatta la censura. Il post, prima pubblicato, è stato cancellato. Idem per i due successivi inviativi, non pubblicati, "perchè in esame presso un moderatore.." !. E, cosa ancora più grave, anche le mie richieste di spiegazione, che li accompagnavano, sono rimaste inevase. Mi son sempre guardato bene dal leggere il Vs foglio, per le ragioni contrarie a quelle per cui scrivete e di cui vivete, coi Vostri Eroi Padellaro, Gomez e Travaglio. Ma che lor signori, da 'paladini della libertà', del 'rispetto del dissenso', dell''espressione delle proprie idee come strumento di libertà e di democrazia', ricorressero a censurare, proprio nello spazio in cui si richiede di postare commenti all' articolo in esame.., beh, lo confesso, più che sorprendermi, mi ha deluso. Della serie: meglio contrastare che disistimare. Prima, infatti, mi incazzavo per i Vs giornalieri veleni, e talvolta Vi ho postato il mio dissenso. Da oggi, semplicemente, Vi ignoro. Non ho più stima di Voi. Certo, conta poco.. Ma prendo a prestito l'affermazione del vs sodale Grillo, "uno vale uno!". O no? arch. V. Giovine

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