Cerca

IL MIRAGGIO PENSIONE

Cessata la mia piccola azienda nel 2000 per le prime avvisaglie della crisi (o forse la crisi era un’altra, ormai bisogna darle il numero), mi trovo a 53 anni senza lavoro: troppo giovane per la pensione e troppo vecchio per lavorare: un classico. Di pensione non se ne parla, di sostegno al reddito nemmeno, mobilità, cassa integrazione (in deroga! curiosa espressione di nuovo conio ) sono riservate ai dipendenti delle grandi aziende, si sa. E così mi do da fare: qualche consulenza, ma finiscono anche quelle e così arrivano le vendite porta a porta, call center, lavoretti in nero e tutto il solito panorama. Nel frattempo l’età pensionabile si allontana beffarda come una pedina sulla stazione del Monopoli : 63, 64 65, 66, 6 e tre mesi (ultimo regalo della signora Fornero) e arriviamo al 1° di agosto, data di decorrenza. Fine dell’odissea? No, l’INPS precisa che prima dell’assegno (poco più di 1.000 euro) devo restituire le mensilità di pensione sociale che percepivo a partire dal 65° anno per il ricco importo di 390 euro. Quindi niente pensione fino a ottobre, agosto e settembre mi serviranno per esperimentare nuove tecniche di dieta alimentare. Comunque mi faranno chiamare dal caposervizio al ritorno delle ferie, il 26, meno male (Anche) questo succede nel paese delle pensioni da 93.000 euro AL MESE e delle pensioni baby con 14 anni 6 mesi e 1 giorno di lavoro. Non mi firmo per non aggiungere commiserazione a fondo perduto, ma sono a disposizione a questo indirizzo a che fosse interessato ad avere dettagli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog