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Gli zingari rapiscono i bambini (storia vera)

Caro Direttore: Quando ho sentito in TV della sparizione dei due gemellini di 6 anni mi sono ricordato di un fatto successomi quando ero solo un po' più grande di loro. I gemelli sono stati ritrovati grazie a Dio, ma vorrei ugualmente raccontare una mia esperienza personale per chiarire a tutti che alcuni nomadi rapiscono veramente i bimbi da molto tempo e persino in un vecchio film di Stanlio e Ollio già si parlava del rapimento di una piccola attuato dagli zingari. Quello era solo un film direte voi, va bene, allora sentite cosa è successo al sottoscritto. A quei tempi nel mio quartiere eravamo un gruppo di bambini tutti amici, io avrò avuto 7 o 8 anni ed ero un po' il capo combriccola, intendiamoci, più che un capo ero come un fratello un poco più robusto degli altri e tutti mi volevano bene. I giochi di allora non erano certo quelli che hanno i bambini di oggi ma erano giochi poveri, che so, bastoni strani, elastici ricavati da camere d'aria di bicicletta che si inchiodavano su un'assicella per fare un fucilino con una molletta in fondo, fionde, archi con le frecce, lance rustiche e cose del genere. Una sera verso il tramonto mi ero preparato una bella frusta, o meglio era un ramo flessibile che io usavo a mo' di frusta per staccare alcune foglie dagli alberi, così tanto per fare "Zorro". D'un tratto, mentre facevo sibilare in aria la mia "arma" arriva da me uno dei bambini della compagnia tutto spaventato: "Enzo, Enzo, c'è uno zingaro che vuole portare via la bambina". Io non sapevo che bambina fosse ma chiesi dov'era e corsi subito a vedere. Ecco cosa vidi, uno zingaro di circa 13 anni, alto il doppio di me, aveva preso per mano una bambina di neanche due anni che era la sorellina di un nostro amico di 5 anni e la stava portando via. Il fratellino impaurito se ne stava in disparte mentre la mamma probabilmente era salita in casa per pochi minuti lasciandoli soli. Io ero piccolo ma non avevo paura e con la mia frusta sono arrivato di corsa alle spalle dello zingaro frustandolo forte sulle gambe. Questo preso di sorpresa e spaventato da questo flagello improvviso ha mollato la bimba ed è fuggito gambe all'aria. Solo da lontano quando mi ha visto bene si è reso conto che avrebbe potuto riempirmi di botte essendo molto più grande di me. Dopo alcuni giorni mentre tornavo da scuola con tanto di cartella in spalla non ti incrocio proprio lo zingaro? Fortuna che li vicino c'era il portone di un amico falegname perché quello mi inseguiva per vendicarsi. Sono entrato di corsa e il falegname lo ha fatto scappare. Questa è una storia vera che io mi ero dimenticato e dopo decenni è riaffiorata nella mia mente, pensate che non l'ho mai raccontata nemmeno alla mamma della bambina che non conosce il rischio che ha corso sua figlia. D'altronde la prerogativa principale dei bambini è quella di pensare a giocare ed io dopo due minuti ero già salito sul mio albero-aereo per fare la "vedetta", in caso di altri zingari.

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