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considerazioni sulla tassazione della casa di abitazione

chiedo venga pubblicata, grazie. CONSIDERAZIONI SULLA TASSAZIONE DELLA CASA DI ABITAZIONE ART.47 (la Costituzione Italiana) …..omissis… favorisce l’accesso al risparmio, alla proprietà dell’abitazione, …..omissis. Ben più alto, sublime e rispettoso dei cittadini dell’art. 47, il pensiero di 2 millenni or sono sul tema. (CICERONE, Pro domo sua, 109). Che tradotto recita: “Nulla v’è di più sacro, né di ogni religione più santo che la casa di ogni singolo cittadino”. [ Il confronto pone in evidenza e toglie pregio all’icona “Costituzione”, ostentata come eccellente, virtuosa, rivolta al sommo bene dei cittadini.] Perché I’IMU, contraddice l’art. 47 della Costituzione che recita; …omissis...favorisce l’accesso alla proprietà dell’abitazione….omissis. ? Qualcuno ha posto il problema dell’IMU, che non favorisce ma ostacola l’accesso alla casa di abitazione per cui anticostituzionale? Premesso che le imposte dirette sulle persone fisiche dovrebbero operare sui redditi effettivi prodotti dai cittadini. L’assurdo è che la tassazione IMU si applica su un reddito virtuale, al quale si dovrebbe rispondere solo con un valore di imposta virtuale per coerenza, ovvero zero. Tassa predatoria è l’azione di prelievo dell’IMU, perché colpisce redditi inesistenti coi quali non ci si campa. Invece il proprietario per far fronte alla tassazione deve ricorrere, in molti casi, se necessario e possibile a indebitarsi verso, banche, amici, parenti, terzi estranei, con rischi di usura. L’ I M U, applicata sulla 1^ casa di abitazione, costituisce un abuso, infatti la casa di abitazione non produce alcun reddito spendibile, ma pesanti oneri di manutenzione e mantenimento per salvaguardare un patrimonio del Paese, oltreché del cittadino. Il cittadino che per decenni e decenni di lavoro e risparmi ha realizzato una casa si proprietà, forse ancora in corso di riscatto, senza ottenere dallo Stato un’abitazione per la sua famiglia , pur avendo pagato per una vita i contributi obbligatori per le case dei lavoratori quali GESCAL etc., LO STATO DA BUON PADRE DI FAMIGLIA pone in atto una tassazione inaccettabile e disonesta che castiga e tradisce le generazioni mature e diseduca le nuove generazioni a sostenere sacrifici in ottica di maggiori certezze future. Addì, 26 agosto 2013 Giovanni Longato

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