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Sui giudici! come non dare regione a Berlusconi

Buona giornata sig. direttore, fino a poco tempo fa, non essendo mai entrato in un tribunale pensavo veramente che la frase "la legge è uguale per tutti" rispecchiasse la realtà.Come spesso accade, le cose, se vissute da lontano ci sembrano mai poterci sfiorare.... Le notizie sulle battaglie del Cavaliere per difendersi mi scivolavano addosso, pensando fra me e me :"ma come si permette di mettersi contro la Giustizia, se lo incriminano qualcosa avrà fatto; del resto i giudici sono imparziali e applicano la Legge". Non essendo mai stato giustizialista ho sempre pensato che comunque fino a condanna definitiva nessuno è da considerarsi colpevole; poi sappiamo come purtroppo è andata a finire(ma sarà proprio finita qui?). Poi, una mattina ti svegli ed alla tua porta suona il messo comunale con una citazione in un tribunale civile. Con una certa preoccupazione la leggo e tirando poi un sospiro di sollievo mi accorgo che "secondo me" (e non solo) ero dalla parte della ragione ed affronto la causa. Non mi dilungo sui particolari ma seguendo il programma Forum pensavo si risolvesse tutto in breve tempo; mai pensiero fu più sbagliato, il giudice di pace non si decide ancora, fra perizie a mio carico ed udienze siamo ancora in alto mare e facendo i conti avrei fatto prima a pagare pur essendo nel giusto. Ed è così che la mia fede più che nella giustizia , ma nelle persone che devono farla applicare, ha cominciato a vacillare fino al colpo di grazia datogli nel mese di maggio c.a. dal giudice che ha deciso sul mio divorzio. Deve saper Direttore che attualmente sono disoccupato ma fino a pochi anni fa davo lavoro con la mia ditta edile a più di dieci persone, poi le cose son andate male ed ho chiuso. Nel frattempo mi sono separato, e la mia ex moglie s'è rifatta una vita, un'altra famiglia, una figlia. Fin qui tutto normale sino a quando in sede d'udienza lei mi chiede il mantenimento. Guardo allibito il mio avvocato, ma vista la mia disastrata situazione economica(sto cercando lavoro da 3 anni ormai, anche il più umile, ma per la mia "età", 46 anni , pare diventata impresa titanica), vivendo grazie, e me ne vergogno a dirlo, ma è l'unica possibilità che ho di sopravvivere, solo con l'aiuto di mio padre invalido civile(pensionato al minimo)pensavo che il sig. giudice non prendesse nemmeno in considerazione l'assurda richiesta della mia ex moglie. Anche considerato il fatto che ella vive con il compagno,(benestante e padre della figlia della mia ex), in quella che era la mia casa coniugale e che addirittura s'è permessa il lusso di lasciare il lavoro che aveva a tempo INDETERMINATO, una chimera per molte persone oggi come oggi. Già, pensavo che stavolta la giustizia trionfasse per davvero, che il sig. giudice avesse preso in considerazione tutti gli elementi e deciso con equità. Ancora una volta l'amara sorpresa, sono stato condannato a pagare il mantenimento alla mia ex, ben 175 euro mensili. E' vero, posso fare reclamo, ma significa pagare bolli avvocato e varie spese legali per difendermi, ma mi chiedo come faccio?? visto che riesco a malapena a mettere insieme il pranzo con la cena e uno dei due non è garantito ogni giorno? Io non sono il Cavaliere, sono un semplice cittadino senza nessuna speranza di uscire da questo tunnel oscuro del quale non vedo la fine; visto e considerato anche che si sta pensando a tutelare gli extracomunitari riservandogli dei posti pubblici senza pensare a tutelare anche chi è in difficoltà come me(e siamo in tanti). Io non sono Berlusconi ma adesso posso capirlo, adesso capisco che essere innocente, essere nel giusto, non significa essere tutelato dalla giustizia. Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti, Nicola Di Benedetto Molfetta (ba)

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