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Il commercialista infine capisce...

Se uno non è come minimo commercialista (ma dev'essere uno molto capace) potrebbe avere dubbi sulla condanna,definitiva almeno in Italia, di Silvio Berlusconi per i cosiddetti "diritti" Mediaset. Perchè ingarbugliarsi,in assenza di testimoni e di conti bancari specifici,nei prezzi leciti dei films acquistati all'estero,è facile. Sorprendentemente,il tizio che non è commercialista inizia a dubitare della "giustizia" dei giudici se esamina la prima condanna del Cavaliere al processo detto "Ruby". Perchè lì i testimoni ci sono,alcuni dichiarano che Arcore era un carnaio (non ricordo quale "personalità" si espresse addirittura con il termine "baccanali") mentre altri,molti dei quali non sono stati neppure ascoltati come testi,hanno sostenuto e sostengono che le cene di Arcore erano eleganti e composte. Nel dubbio,Pro reo. Ma trattasi di Silvio Berlusconi,mica di uno qualsiasi. E allora,nel dubbio,pro Boccassini. E' lì che il tizio non commercialista inizia a prima a diffidare,indi a capire...

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