Cerca

sentenza o convenienza ?

Io non credo alle illazioni sulla malafede o antipatie che avrebbe il giudice Esposito nei confronti di Berlusconi. Sono, però, convinto che il giudice non abbia cassato la sentenza semplicemente per mancanza di coraggio. L'assoluzione di Berlusconi avrebbe comportato l'applauso dei "meno" e l'indignazione dei "più". Se la questione Mediaset avesse coinvolto un Pincopalla qualsiasi, si sarebbe conclusa in sede amministrativa e non penale. Noti personaggi, presunti evasori, alla fine fine hanno transato con una sanzione amministrativa il mancato dovuto al fisco. E stiamo parlando di cifre ben più consistenti. Per fortuna che la legge è uguale per tutti! La questione Berlusconi ci deve far riflettere al di là della simpatia o dell'insofferenza che si possono provare per lui. In altri paesi ciò non sarebbe mai successo. Berlusconi è stato condannato in appello con la formula "NON POTEVA NON SAPERE" che non trova alcun riscontro giurico come fra l'altro confermato da Esposito che ha aggiustato il tiro con "SAPEVA," sconfinando dalle sue competenze di supremo giudice. Condannare per truffa fiscale una persona perchè "NON POTEVA NON SAPERE," significa far venir meno il principio di presunta innocenza e giungere a conclusioni andando per esclusione. La giustizia non si può equiparare alla matematica dove a volte si applicano tali principi. Condannare Berlusconi per frode fiscale perchè "NON POTEVA NON SAPERE" equivale a condannare un Pincopalla per omicidio con la formula "NON PUO' NON ESSERE UN ASSASSINO."

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog