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Ma

Quando tanti anni fa frequentavo le superiori,mio padre artigiano autonomo con operai dipendenti,diceva che era giusto che i "ricchi" pagassero tasse e imposte maggiori di coloro che avevano un lavoro incerto come il suo o come gli operai delle ditte private che costellavano il territorio dove vivevamo. In un certo modo difendeva le scelte di una politica di sinistra che rappresentava i disagi di una borghesia "minuta" e sofferente. Era facile allora ( anni cinquanta) dire di essere di sinistra e con la sinistra,ma oggi mi pare assurdo parlare di "gente di sinistra"! Se proprietari di appartamenti anche in località di forte richiamo turistico,di terreni edificabili,di auto di grossa cilindrata ,di conti molto floridi in banca,di stipendi arciricchi ecc.ecc.iscritti nel PD , di certo non possono rappresentare affatto " la sinistra" o fare scelta di "sinistra"! Il PD tutto può essere meno che un partito di sinistra: se poi alcuni politici di questo partito si fanno paladini della difesa della gente comune quali pensionati,disoccupati e sottopagati,comincino a rinunciare a quei privilegi che la "vera sinistra" ,quella che il mio papà difendeva sessantanni fa, NON DOVREBBE DETENERE !

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