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Intellettuali di Destra?

Egregio Direttore, ho seguito la puntata di In onda del 30\8\13 e … diciamoci la verità! Già Mussolini azzittì gli intellettuali di Destra –quelli veri- perché il libero pensiero è una cosa che infastidisce il Potere. A Sinistra c’è supremazia culturale soprattutto perché la Sinistra dà a tutti l’illusione di essere liberi e di non suonare il piffero alla rivoluzione, mentre produce frotte di conformisti e di subdoli borghesi. A Destra neppure quest’illusione. E se poi vogliano parlare di cultura di Destra parliamo del Futurismo, del suo antifemminismo, del suo anticlericalismo e del suo vitalismo e del suo patriottismo. Quindi guardiamo a certe donne del PDL, a certi suoi laici e agli stili di vita di certi suoi leader e forse si capirà che ancora una volta, da venti anni, si fanno scelte sbagliate. Soubrette che starnazzano nei programmi politici, scialacquatori che scimmiottano il borghese perbene, burocrati che modificano arbitrariamente la Legge per proprio tornaconto, avventurieri che si spacciano per imprenditori. Fabio Fazio, almeno, dà l’illusione di seguire una trasmissione intellettualmente impegnata, di parlare con gente colta di fatti importanti, di avere dei Valori; da quest’altra parte populismo e televendite. Certo, milioni di voti alle elezioni, ma poi bisogna aggrapparsi al leader, perché scomparso lui il nulla! Rifondare la cultura di Destra? Porta più voti e meno fastidi fare le vittime e dire di essere sempre discriminati, che c’è supremazia culturale della Sinistra. La verità è che la cultura è scomoda: o la si sa controllare o la si opprime. E in Italia essere un intellettuale di Destra vuol dire non avere una casa.

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