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LE RAGIONI DI BERLUSCONI SONO NUMEROSE COME I LAGHI SCANDINAVI.

Berlusconi ha, non una ma mille ragioni per continuare a criticare la magistratura, la costituzione e il sinistrorso andazzo politico nazionale. Nella magistratura, che dovrebbe essere uno dei pilastri del nostro ordinamento, non alberga solo il dolo ma anche la corruzione e il nepotismo, evidenziato dall’incarico europeo della nipote di quel magistrato, Esposito, tanto per ricordarlo bene, che da buon napoletano senz’altro la raccomandò al politico anti/Berlusconi di turno. Che dire poi di quell’Epifani, che ha rappresentato per anni i sindacati, che hanno contribuito in prima persona al dissesto nazionale dell’economia. Lo considero una vergogna nazionale al livello di Oscar Luigi. Intanto, l’inutile Letta, mi ripeto, si considera vestito di pura lana inglese, mentre nella realtà come pisano indossa un abito di lana di Prato. Come tutti gli incapaci è presuntuoso. Che la Kyenge e La Boldrini fossero sue creature l’avevamo capito da qualche tempo. Attenzione che se cade il governo, alle prossime elezioni prenderà lo zero virgola. E’ peggiore di Prodi e Monti messi insieme. Inoltre, a proposito di senatori a vita, stava cercando un argomento su Google, quando mi sono imbattuto in: “Gianni Agnelli Cocaina”. Ma non era un nostro senatore a vita. Per finire, ieri sera ho assistito a parte di quel simpatico dibattito politi su rete quattro: Quinta Colonna, condotta da Paolo Del Debbio. Da Ragusa un nutrito gruppo di siciliani ha sparato le solite ridicole affermazioni. Premesso che amo l’Italia perché è profonda, si insinua nel mediterraneo, è bene ricordare a chi si crede depositario della cultura e dell’orgoglio alcune verità: ricordo alcuni dati importanti che riguardano l’Italia del 1861. E’ bene precisare per gli orgogliosi in s.p.e. che: le guide del Sud furono sempre peggiori di quelle del Nord. Infatti, quando si unì l’Italia, si scoperse che la maggior parte della popolazione del Sud e delle isole, non ostante il regno di Sicilia e quello di Sardegna, era stata tenuta nell’ignoranza, quasi a livello di schiavitù, soprattutto in Sicilia, con percentuali di analfabetismo vicine al 90%, per poter meglio comandare tutti, soprattutto la manovalanza, non ostante quegli abitanti non meritassero quei maltrattamenti. Almeno, i nostri imprenditori furono più illuminati, avevano capito che l’uomo istruito rende di più e meglio. E pensare che con Morlino e altri la Lombardia rischiò la colonizzazione. Oggi, non ostante si sia entrati nel terzo millennio, invece di criticare, si esaltano figure come quella di Pantani, di Maradona, di Giuliani, della Baraldini ecc, che hanno arrecato gravi danni alla nostra immagine e ai giovani, soprattutto ai deboli e meno preparati che pensano di poter risolvere i problemi con un po’ di polverina bianca. Si deve cominciare a recidere i rami secchi, che sono molti, anche se qualcuno, del tutto inutile si esalta, straparla: non avrà sniffato un’overdose di stupidità? Si deve cominciare a riformare veramente, impedendo che persone si propongano in liste elettorali lontane: chi vuole darsi alla politica, correre per il parlamento o il senato, deve presentarsi nel suo territorio, dove è conosciuto, nel quale deve risiedere stabilmente, da almeno un quinquennio. Eccezione per chi si presenta per la presidenza, una sola e non due e a suffragio diretto universale. La delega per eleggere il Presidente deve essere revocata al parlamento. Qualcuno spieghi agli italiani, perché i non residenti dovrebbero continuare a votare. Infine, a proposito di polverina e di senatori a vita, stavo cercando un argomento su Google, quando mi sono imbattuto in: “Gianni Agnelli Cocaina”. Ma non era un nostro senatore a vita. Per finire, l’altra sera assistendo a parte di quel simpatico dibattito politico su rete quattro: Quinta Colonna, condotta da Paolo Del Debbio, ho notato quel difetto di orgoglio da parte di cittadini ragusani, dove un nutrito gruppo ha sparato le solite ridicole affermazioni.

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