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Disperati e senza nemico

Caro Direttore, Un giorno di un prossimo anno l'ottanta per cento dei quotidiani e il cinquanta per cento delle televisioni italiane rimarranno senza notizie, pagine vuote schermi spenti perché non sapranno di che parlare. Ecco, immaginiamo un parto travagliato che non avrà più argomenti e presunti scandali da descrivere sine ira et studio. La Repubblica e Corriersera dovranno ridurre il numero delle loro pagine. Pettinatori di bambole e smacchiatori, siederanno mogi mogi davanti ad un bicchiere di oltre po pavese amareggiati per aver perso un nemico da giustiziare. Denigratori nati o per interesse vagheranno disperati alla ricerca di qualcun altro a cui addossare tutte le colpe di uno stato fallimentare e codino. Moltissimi tribunali sul suolo itagliano avranno magistrati e impiegati senza il loro preferito lavoro di inquisizione e preoccupati spereranno che nessuno più coriaceo si affacci nulla scena politica italiana, il popolo stanco e disgustato, che imponga loro il semplice concetto di Giustiniano, unicuique (cuique) suum! Il nemico numero uno non era più! Come tutti i mortali, anche il Cav aveva lasciato la vita terrena. Lunga vita al Cav. Cordialità Cenzor

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