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Vergogna

Vergogna! Alcuni dirigenti e professori di questo meraviglioso paese non si vergognano mai delle loro azioni? Soprattutto non si vergognano di mortificare la loro identità religiosa e culturale a vantaggio di altre che devono, certo, essere rispettate se però esse non minano le radici della storia d'Italia e dell'Europa. Ma in che paese viviamo se non siamo neanche più liberi di tenere vive le nostre tradizioni? E in quali mani è la scuola italiana se basta che una mamma non italiana chieda che venga rimosso un quadro raffigurante una madonna dolcissima con un infante in braccio perché venga immediatamente esaudita?. La signora in oggetto ha scelto o è stata costretta a scegliere l'Italia per vivere con sua figlia. Allora rispetti la nostra Costituzione , le nostre abitudini, i nostri usi e costumi. La Dirigente Melchiorre Greco della scuola materna di Palermo dove è avvenuto il misfatto, ha anche proibito che si recitino preghiere e si festeggino Natale e Pasqua. Brava signora, per non discriminare una bambina straniera, Lei si è permessa di discriminare un'intera scuola!. Merita di essere sollevata dall' incarico perché è venuta meno al suo dovere di garante e custode dell'identità del popolo italiano. Forse ha dimenticato che la Corte Europea di Strasburgo riconosce "Che la cultura dei diritti dell'uomo non deve essere posta in contraddizione con i fondamenti religiosi della Civiltà Europea, a cui il Cristianesimo ha dato un contributo essenziale". Riconosce, inoltre, " Che è doveroso garantire ad ogni paese un margine di apprezzamento quanto al valore dei simboli nella propria storia culturale e identità nazionale e quanto al luogo della loro esposizione". La corte si era già espressa positivamente in seguito al ricorso presentato dalla Stato italiano in merito all'esposizione del Crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici e aveva riconosciuto che Esso è " Espressione dell'identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana".

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