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GIURO DI ESSERE FEDELE . . . . .

Egr. Direttore Belpietro, al loro insediamento i ministri pronunciano il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica e la formula è chiara e semplice :“Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione”. E' inaccettabile sotto ogni punto di vista che un Ministro si abbandoni a dichiarazioni, a media italiani e stranieri (ancor peggio), false e infamanti come definire le leggi dello Stato italiano intrise di razzismo. Il Ministro è liberissimo di proclamare legittimamente il suo orgoglio per la sua terra di origine, deve però avere rispetto per l'orgoglio degli italiani che difendono la loro cultura, storia e costumi dal massiccio e forzoso imbarbarimento, perché questo non significa razzismo. Siamo uno Stato da secoli sballottato di qua e di là e ben lungi dalla perfezione, lo si vede dalla nostra classe politica, e non solo, ma siamo sempre italiani e orgogliosi, quindi – RISPETTO . Il fanatismo “internazionalista” della sinistra non è una novità ed ha radici remote, nel 1772, per fare un esempio, Voltaire e il ginevrino Rousseau, vivevano in Francia, ma s'impicciavano di affari altrui tentando a Ginevra di applicare il concetto – jus soli – e altre amenità sinistrorse del genere, i ginevrini però mostrarono di non gradire e scoppiarono tumulti paurosi. Erano solo le prove generali per la rivoluzione francese? Questo malvezzo delle ingerenze straniere non è mai finito e quel che accade oggi non è dovuto al caso, cercano di distruggere il nostro orgoglio per questo nostro patrimonio, perciò non dobbiamo cedere di un solo passo.

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