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Grazie Silvio Berlusconi

Egr. Direttore, avendo conosciuto questo grande uomo posso solo provare dispiacere per tutto ciò che gli è stato riservato in questi vent'anni. Si, come dice Confalonieri lui è un bauscia, che non è un reato, gli piacciono le donne, anche questo non è un reato. La politica è cosa assai sporca, non per sua natura, ma per ragioni semplicissime, il popolo non ha alcun potere è solo un parco buoi. I politici, tutti, sono solo burattini manovrati dalle mani invisibili (ma neanche tanto) delle lobbies che venerano il vitello d'oro. Queste lobbies per il denaro farebbero qualsiasi cosa, basti vedere la storia degli ultimi tre secoli e per non incontrare intralci, o incontrarne il meno possibile, gli uomini, come diceva Barruel, vengono scelti non in base alle loro virtù, intelligenza o capacità, bensì il contrario. La conferma l'abbiamo dallo spettacolo che i politici ci offrono quotidianamente, ma non disperiamo perché (mal comune mezzo gaudio) non ci sono Stati che ne siano esenti. La ragione è elementare, un uomo capace, onesto, intelligente non scenderebbe mai a certi atti, comportamenti o compromessi, e di conseguenza sarebbe difficilmente manovrabile. La innata generosità di Silvio Berlusconi l'ha trascinato in questa missione impossibile, l'Italia non l'ha potuta cambiare, gli italiani hanno perso una grande occasione, Berlusconi si è guastato l'esistenza e se fosse rimasto nelle sue aziende avrebbe guadagnato in salute e fortune negli affari. Una considerazione amara, come spesso è la realtà.

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