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vilipendio

Egregio Direttore, seguo da sempre "la politica?" e le riflessioni che Lei esprime in questo "blasfemo" "pianeta italiano". Le chiedo cortesemente di espprimere un parere o un motivo per cui nel nostro Paese non di procede avverso "insultatori/diffamatori, o altra aggettivazione" della figura del Capo dello Stato. Non si può assistere continuamente all'insulto, alla critica subdola o palese -e cretina- della massima Carica Istituzionale del nostro Paese. Che piaccia o no, il Presidente della Repubblica agisce secondo le circostanze per il bene del Paese (attuale e/o futuro: vds "le beghe" fra partiti...). Non credo che non siano penalmente censurabili le espressioni verbali o scritte di "linee giornaliscticche o di giornalisti" che di fatto denigrano in questo modo l'Italia. Sono "Schifato" che la Magistrature o il Ministero competente e la Stampa non in tervengano a difesa del Capo dello Stato e non della persona "Napolitano". S/A

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