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SENZA USCITA

Egregio Direttore, chi Le scrive è un individuo di 54 anni, separato e con u figlio di 7. La mia situazione è giunta ormai al limite di sopravvivenza, mi creda. Sono disoccupato e la mia ex moglie idem, per fortuna una piccola casa di proprietà di mio padre, consente di non gravare come affitto, ma il problema è che non abbiamo un reddito e la mia famiglia sopravvive con miseri spiccioli...Per anni ho realizzato servizi fotografici per diversi editori, l'ultima mia collaborazione risale a 3 anni orsono e prima del fallimento della rivista. Non so più dove cercare una occupazione, ogni giorno invio decine di curriculum, ma io ho sempre fatto foto...Il sindaco del mio paese non riesce a darmi un sostegno, l'assistente sociale ci ha solo aiutato a pagare tre bollette enel. Io vorrei solo un lavoro per assicurare gli alimenti e una vita normale a mio figlio. Non so più a chi rivolgermi, vorrei tanto potere partecipare ad un dibattito politico per chiedere una soluzione al mio caso.Nella vita ho sicuramente commesso molti errori, ma non mi sarei mai immaginato di arrivare a questa situazione. Non vedo speranze anche se domani penso sia migliore di oggi. La ringrazio per la Sua attenzione. Marco

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