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Berlusconi,la scheggia impazzita

Berlusconi, la scheggia impazzita Nell'immaginario collettivo si pensava che, condannato Berlusconi, tutti gli uomini di buona volontà archiviassero l'odio, la cattiveria e il rancore per dedicarsi ai gravi problemi del paese: l'immigrazione clandestina, vera Cenerentola perché non trova collocazione in alcun programma di partito tra i tanti del nostro povero paese alla mercé dei predatori che lo governano; il lavoro per i giovani e i meno giovani; gli esodati che ancora non sanno che fine faranno; i disoccupati dell'Ilva che forse si salveranno dai tumori, ma moriranno di fame; i pensionati che non hanno più lacrime da versare; i suicidi inutili di povera gente, incapace di reagire all'arroganza del potere. In compenso il nostro presidente della Repubblica si è aumentato la stipendio di 8 mila euro a Gennaio, ha nominato 4 nuovi senatori a vita, di cui una di 52 anni di età e Giulio Amato quale presidente della Consulta,con la modica cifra di 65 mila euro al mese. E noi Italiani a pagare! E di soldi ne servono tanti! Intanto il governo rinvia la legge per eliminare il finanziamento pubblico ai partiti. Insomma ci fa "cornuti e mazziati". "La nostra parte- diceva Manzoni- è servire e tacere", ma fino a quando! Si pensava che, soddisfatta la sete di vendetta, il cuore italiano sempre buonista nei confronti di angeli e demoni, avesse pietà di un uomo alla fine della sua carriera politica, fermo restando il ruolo di leader indiscusso del centro destra. Invece niente da fare, Nei programmi di intrattenimento politico serpenti a sonagli e vipere, martellano l'opinione pubblica con i loro violenti vomiti di parole sul nemico vinto. Non sono ancora sazi, temono che Berlusconi, come l'Araba fenice, risorga più forte e vincente di prima. " Guai ai vinti", dicevano i romani, per spaventare, salvo poi a concedere la cittadinanza a chi accettava le sue leggi, usi e costumi. Oggi ho letto sul giornale una notizia curiosa: Berlusconi sarebbe stato fatto fuori perché nell'ottobre- novembre 2011 voleva portare l'Italia fuori dall'euro. Chi lo sostiene è un certo signor Lorenzo Bini- Smoghi. Nel suo libro ." Morire di austerità", ed. Il Mulino, sostiene che il premier italiano fu rovesciato non appena 'cominciò a far tremare seriamente la gabbia dell'unione economica monetaria': " Visto che Berlusconi non negozia con persone di secondo piano, probabilmente ne parlò direttamente con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Sarkozy.Lo abbiamo a lungo sospettato. Ora è confermato". Il Daily Telegraph riporta sul sito online del suo giornale inglese: "L'Ipotesi di una uscita dall'euro era stata ventilata in colloqui privati con i governi degli altri paesi dell'eurozona". Come a dire:" Indietro non si torna", quindi è facile concludere che Berlusconi sia la scheggia impazzita che poteva e può far saltare tutto". Dunque bisogna eliminarlo! Queste informazioni circolano all'estero, mentre in Italia i mezzi d'informazione, ad eccezione di qualcuno, si guardano bene dal riportarle. L'offesa più grande che si possa fare al popolo italiano è quella di pensare che non capisca, che accetti tutto passivamente. Non è così, la rabbia sale, non è ancora somatizzata, ma lo sarà prima o poi e allora si salvi chi può.

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