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I pensionati d'"oro"

Gentile Direttore, sia da destra che da sinistra i pensionati chiamati "d'oro" continuano ad essere demonizzati. E' vero che esistono pensionati che percepiscono pensioni fino a € 90.000 mensili (ma è poi vero?) e magari per aver avuto incarichi politici o tecnico-politici per pochi anni, maturando, in virtù di regole allora vigenti, diritti pensionistici molto particolari. Se sono vere certe informazioni che si hanno dalla stampa e dai talk show, appare evidente che si tratta di sperequazioni rilevanti. Vorrei però richiamare la sua attenzione su altri cosidetti pensionati "d'oro",ai quali apparterrei anche io. Sono un dirigente d'azienda andato in pensione nel 2005 con 39 anni di contributi e 62 anni di età. La mia pensione è oggi, dopo circa nove anni, di € 80.000 lordi annua, privata dell'aggiornamento nel 2012 e nel corrente 2013 e decurtata di € 570 annui dal 21012 a tutto il 2017, a titolo di "contributo di solidarietà" imposto dal ministro Fornero. Non è che la cosa mi abbia reso felice, ma in momenti di crisi e recessione bisogna contribuire. Tuttavia, mi disturba molto essere considerato un pensionato "d'oro": le aziende per le quali ho lavorato hanno regolarmente versato i contributi previdenziali e non credo quindi di aver rubato e stare rubando qualcosa,come sembrerebbe da quanto dicono ormai molti da Renzi alla Meloni, aggiungendo che decurtando ulteriormente le pensioni "d'oro" ( altri contributi, altre tasse o decurtazioni pure e semplici?)si recupererebbero 12 miliardi da utilizzare per creare posti di lavoro (bisogna crederci?). Se per caso si dovesse decidere il tipo di intervento indicato, sul quale avrei qualche dubbio circa la sua legittimità costituzionale, per non parlare di etica, non sarebbe corretto intervenire anche sugli stipendi pubblici e privati che superano un certo tetto? Perchè i pensionati si e gli altri no, specialmente se si considerano i pensionati che hanno avuto una carriera e stipendi sostanziosi meritando l'una e gli altri per il lavoro svolto, posto che nel settore privato non si fanno regali? Non voglio ritornare sul tema dei costi della politica, degli sprechi, della corruzione, ecc. perchè è un tema noto, anche strumentalizzato, ma non le sembra legittimo che possa essere....diciamo...innervosito e contrariato, specialmente perchè, come sempre, si fa di ogni erba un fascio e si cerca consenso colpendo chi non può difendersi e nessuno difende? Vedremo cosa succederà - non mi aspetto cose buone - ma quello che più mi fa rabbia e che eventuali altri soldi che lo Stato, la Regione ed il Comune mi sottrarranno faranno la fine tragica di tutti i soldi che mi hanno fatto pagare, come tasse, imposte, balzelli, accise ecc.. sempre per il "bene comune" e la "solidarietà". La ringrazio per l'attenzione, le auguro buon lavoro e la saluto cordialmente.

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