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La promessa riforma costituzionale.

Egregio Direttore, dalle notizie che si captano su vari organi di informazione, sembra che i saggi , dopo un estenuante lavoro, abbiano pronto il progetto di riforma costituzionale. Dai primi spifferi emersi , sembra , come c’era da aspettarsi, che la riforma proposta è una riformina , il cui unico obiettivo, come sempre, non è l’interesse del paese, ma cercare di salvare più poltrone possibile, dando ad intendere ai cittadini, ormai considerati alla stregua delle pecore, di aver fatto una rivoluzione. In pratica sembra che , alla fine , si ritoccheranno pochi scranni alla camera dei deputati e pochini al senato. Il presidenzialismo , che cercheranno di sbandierare è un miscuglio di compromessi. Si manterrà il Presidente della Repubblica e tutto il suo armamentario, si manterrà una presidenza del consiglio i cui poteri , rimarranno pochi . Si manterrà tutto il periferico possibile in modo che gli amanti dei quattrini dei contribuenti potranno continuare a scialacquare in feste e amenità varie senza minimamente pensare alla parte più produttiva del paese che continuerà ad essere tartassata per mantenere queste duplicazioni di strutture il cui unico scopo é fare in cento ciò che una volta si faceva in dieci. Oggi con le tecnologie esistenti e quelle previste per il futuro, la macchina burocratica dello stato dovrebbe essere ridotta di almeno due terzi, applicando una sacrosanta regola che chi è al potere e nelle strutture pubbliche è al servizio dei cittadini e non viceversa! Le pecore (cioè tutti noi)sappiano aprire bene gli occhi e le orecchie. Forse è arrivato il momento della rivoluzione, quella vera . Giovanni Ridinò

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