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A proposito di Letta e kompagni.

A proposito di Letta e kompagni. La rovina dell’Italia è sempre stata la sinistra, violenta e presuntuosa. Nel ’22 ci porto la marcia su Roma, mentre oggi con la sua insipienza, in quasi un secolo di errori e orrori, ha completato l’evoluzione nazionale. Con i suoi inetti rappresentanti, tutti, ci ha portato un debito pubblico ingestibile (anche la nazionalizzazione delle aziende elettriche contribuì) e un’inutile inefficiente burocrazia, che ha distrutto quel poco che era rimasto, grazie all’aiuto dato nella nostra “crescita” dalla scuola e dalla magistratura entrambe impreparate a collaborare per lo sviluppo di una nazione democratica moderna che convive con false verità dal ’44 a oggi come la Resistenza, Via Rasella, il tesoro di Dongo ecc. Ormai siamo il fanalino di coda. E questo con l’avallo soprattutto di una magistratura rossa, corrotta e ridicolamente compromessa con la politica. In ogni modo, dopo l’esperienza negativa mussoliniana con Hitler, è chiaro come non ci si possa alleare con una nazione inaffidabile ed egoista come la Germania. Solo Mortadella Benito poteva non capire che l’abbraccio sarebbe stato fatale: affidare il nostro portafogli, anzi porta monete alla Merkell fu errore gravissimo, anzi reato da perseguire. Per finire, Letta deve chiedere scusa agli italiani per avere imposto Grasso, Boldrini e Kyenge: uno più incapace dell’altro ma tutti, da bravi sinistri, presuntuosi come e più di lui.

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