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ALLA CARITAS PIU' ITALIANI CHE IMMIGRATI

Caro Direttore, le reti Rai ci propinano ogni momento spaccati di una società italiana di miseria, disoccupazione e delinquenza. Spesso casi limite e un po' gonfiati ad arte. Immaginiamo però che siano aderenti alla verità. Non si sa dove si vada a parare, si individuano responsabilità fumose che ognuno può interpretare a suo modo. A cosa servono allora? A diffondere malumore e paura nella popolazione. a scoraggiare iniziative, a produrre ulteriori disoccupati e bisognosi di assistenza. Infatti, Caritas e molti altri centri di distribuzione alimenti e vestiario sono sempre più affollati da italiani, i più sfortunati, quelli distrutti dalle separazioni, quelli che non hanno voglia di fare lavori che i nostri genitori hanno fatto senza vergogna e con orgoglio. Paghiamo questi giornalisti inetti per darci l'immagine peggiore della nostra società. Mai esempi positivi di gente che lavora, intraprende e si fa il culo dalla mattina alla sera: Solo disoccupati che il lavoro lo scansano, imprenditori che hanno fallito per incapacità propria, aziende che chiudono per colpa della magistratura irresponsabile, politici, rottamatori, asfaltatori che presentano dati come fossero i "dieci comandamenti". La soluzione non c'è perché abbiamo da dividere il lavoro, le risorse, i servizi, con milioni di persone che sono arrivate in Italia portando solo bocche da sfamare. . Tutto qui. Bisogna aiutare gli immigrati nel loro paese o rinunciare al nostro tenore di vita. marco morbidelli

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