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SPESA PUBBLICA

Caro Direttore, trovo ogni giorno su Libero qualche spunto per ribadire la mia perplessità sulla vera intenzione degli italiani di cambiare le cose. Persone dabbene che si fermano troppo spesso alla superficie, indotti a ciò da televisione, talk show, giornali di parte, qualunquisti della politica, ecc.... Se ci soffermassimo sulle notizie, capiremmo dove sta il marciume di questa nazione. La miseria arriva nelle tasche degli italiani per mano dei loro stessi amministratori locali e nazionali. Spesa pubblica impazzita, opere pubbliche inutili, servizi pubblici sempre più costosi e inadeguati. 8100 sindaci che continuano a credere che il debito è causato dallo Stato e non si guardano in casa. Non è così. Sono i governatori rossi (Rossi in Toscana) che pretendono di mantenere il loro sistema di sperpero delle risorse. E un governo centrale che passa di mano ogni 12 mesi, come pensate possa percepire i difetti della burocrazia costosa e inutile di questo paese ??? Riforme, una parolla che è diventata "politichese". nessuno sa dire cosa e come riformare, ma soprattutto sa immaginare quali benefici e sconvolgimenti queste "riforme" porteranno. Si preferisce parlare dei massimi sistemi e non si riesce ad affrontare il problema di base: i nostri bisogni. E dobbiamo smetterla di pensare che la colpa è di chi evade: quelli i soldi in giro li mettono comunque, neri o bianchi che siano quei soldi. marco morbidelli

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