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Berlusconi concorre in un reato con un innocente

Egregio Direttore, dopo la mia nota (La sentenza Berlusconi sancisce che la legge non è uguali per tutti), da Lei pubbilicata su questa rubrica il 12 agosto scorso, che anticipava l'esito della sentenza Fininvest, sento il dovere di sottoporLe queste ulteriori mie modeste osservazioni che, a mio parere, dimostrano in modo inequivocabile che la sentenza Mediaset contiene un clamoroso errore giudiziario, per non dire altro. A pagina 7 punto 3 della sentenza della Cassazione, la Suprema Corte fa sua la tesi della Corte d'Appello di Milano la quale sancisce che Berlusconi ha concorso nel reato di cui all'art. 2 del d.lgs. n. 74/2000 commesso dal sottoscrittore della dichiarazione dei redditi che è il dott. Confalonieri. Ma come può una persona concorrere in un reato commesso da un'altro soggetto dichiarato dalla stessa Corte non colpevole? Berlusconi è stato condannato perchè ha concorso con Confalonieri a compiere un reato di cui quest'ultimo è stato assolto. Come è possibile che una persona venga condannato perchè ha commesso un reato in concorso con una persona innocente? Alla luce di quanto sopra, ritengo che sussistano valide motivazioni per una revisione della Sentenza, a meno che qualcuno non dimostri l'infondatezza di queste mie elementari osservazioni. Distinti saluti Massimiliano Staiano

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