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caro Epifani...

Epifani, "mi faccia il piacere, " direbbe Totò. Ma quali toni da guerra fredda ! Siamo in democrazia e chiunque ha diritto di reclamare i propri diritti quando pensa che siano stati lesi. Berlusconi, al di là del terzo grado di giustizia, ritiene di essere innocente. Ha il diritto di poterlo dire, come ha il diritto, quale leader indiscusso della destra, di far rivivere "Forza Italia." Siamo in Italia, non nella Cambogia di Pol Pot. Lei, invece, dovrebbe assumere toni più pacati e togliersi la maschera che ricorda l'"uomo che odia altri uomini." Prenda spunto dal suo amico Renzi e faccia ogni tanto un sorriso se vuole ottenere consensi. Da quando Berlusconi è stato condannato, Lei continua a ripetere che le sentenze vanno rispettate. Nessuno lo mette in dubbio e guai se così non fosse. Si ricordi, però, che Berlusconi in questo momento è un suo alleato. Non dico che dovrebbe avere un occhio di riguardo nei suoi confronti, ma neanche dovrebbe infierire in quel modo che prelude a un chiaro intento di rottura della maggioranza. Taccia e basta, almeno sotto i riflettori. Voti secondo coscienza quando sarà il momento. Per quanto riguarda la giustizia, si ricordi che le regole vengono dettate e fatte applicare da uomini. Errare è umano, caro Epifani e questo può accadere anche in Cassazione. I giudici del "Pallazzaccio" sicuramente sono competenti, ma non infallibili. Personalmente mi è capitato un caso quanto mai discutibile. Assieme a mio padre e mio fratello, siamo dovuti ricorrere in Cassazione per lo stesso caso penale. L'avvocato che ci ha assistito, ha presentato, per ogni singolo soggetto, gli stessi documenti e motivazioni del ricorso. Un "copia incolla." Il caso è stato affrontato da tre relatori diversi con la conseguenza che per me e mio fratello il ricorso è stato accolto, mentre per mio padre è andata diversamente.

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